Caro Tariffe, stangata da 761 euro a famiglia

Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell’aumento stimato della bolletta del gas.

“Dopo i drammatici dati relativi al ricorso alla cassa integrazione che ha superato il miliardo di ore e il continuo aumento del tasso di disoccupazione, che comporteranno oltre i drammi sociali e individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che – sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti – avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonché l’aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3 per cento, pari a circa 34 euro annui in più, dopo quello precedente di 28 euro”.

L’Aiscat, associazione che rappresenta le società concessionarie autostradali, si dissocia dalle previsioni. Il direttore generale Massimo Schintu ha precisato che “non esistono aumenti in vista delle tariffe autostradali: gli aumenti sono contrattualizzati e avvengono all’inizio dell’anno, dal primo gennaio”. “Solo lo scorso anno – ricorda Schintu – c’è stato un differimento di 4 mesi, come concordato con il governo e stabilito per legge. Un ritardo – precisa – che non è stato neppure recuperato”.

Secondo Federconsumatori e Adusbef, nel dettaglio l’assicurazione auto costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti e indiretti) in più mentre quelle autostrdali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporteranno un esborso di ulteriori 55 euro. Per gas, acqua e rifiuti le famiglie tireranno fuori mediamente 62,18 e 35 euro in più. L’aumento dei servizi bancari costerà altri 30 euro aggiuntivi e l’aumento delle rate dei mutui circa 80 euro. La spesa per i carburanti comporterà un aggravio di 171 euro e quella per i treni di 65 euro. Un sollievo arriverà solo dalle tariffe elettriche (-10 euro).

“Dall’aggiornamento ad aprile – spiegano le due associazioni – ogni famiglia subirà quindi maggiori spese per 761 euro annui senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione. Ciò produrrà un’ulteriore contrazione dei consumi che influirà negativamente sulle produzioni e sul mercato”. Trefiletti e Lannutti ricordano che “era stato promesso l’impegno a bloccare le tariffe. Ma – aggiungono – a conti fatti ora abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire ‘del fare’. E cioè per permettere di ‘fare’ aumentare le tariffe e la pressione fiscale”.