La giornata mondiale del teatro: tra iniziative e proteste

La Giornata Mondiale del Teatro ci dà l’opportunità di celebrare il Teatro nella molteplicità delle sue forme. Il Teatro è una sorgente di divertimento e di ispirazione e possiede la capacità di unire tutte le popolazioni e le culture del mondo. È oltremodo importante perché ci offre la possibilità di educare e di informare.
In tutto il mondo, il Teatro si rappresenta in qualunque spazio e non solo nei luoghi deputati: alcuni spettacoli possono svolgersi in un piccolo villaggio dell’Africa, ai piede di una montagna dell’Armenia, su una piccola isola del Pacifico. Il Teatro non ha bisogno che di un spazio e di un pubblico.
Il teatro possiede il dono di farci ridere, di farci piangere, ma deve farci anche riflettere e reagire.
Il Teatro è il frutto di un lavoro di squadra. Noi vediamo solo gli attori, ma c’è un numero stupefacente di persone nascoste, tutte altrettanto importanti, le cui competenze, diverse e specifiche, permettono allo spettacolo di avere luogo. È anche loro una parte di ogni trionfo o successo raccolto.
Il 27 marzo è, ufficialmente, la Giornata Mondiale del Teatro; ma ogni giorno dovrebbe essere considerato, in differenti maniere, come una giornata del teatro perché abbiamo la responsabilità di perpetuare questa tradizione di divertimento, di educazione e di edificazione dei pubblici senza le quali non potremmo esistere. Judi Dench (traduzione di Ettore Raimondi)

Questo il messaggio internazionale per la Giornata del Teatro, a firma dell’attrice Judi Dench. Quest’anno, per celebrare questa giornata, oltre alle iniziative di teatri aperti, spot e spettacoli trasmessi dalla Rai per promuovere questa importante forma d’arte e di conoscenza, i protagonisti hanno voluto approffittare dell’occasione per diffondere un loro particolare messaggio contro i tagli del Governo ai danni del Fondo Unico per lo spettacolo. Alle 11 in tutte le città italiane, artisti e artiste del teatro e spettatori porteranno un fiore che lasceranno davanti al teatro come simbolo di protesta.