Benzina, è polemica sui rincari.

Alla vigilia di Pasqua si infiamma di nuovo la periodica diatriba sui rincari del prezzo della benzina. Da un lato le associazioni dei consumatori, che polemizzano sui ricorrenti aumenti sul costo dei carburanti; dall’ altro lato l’ Unione Petrolifera e le associazioni dei benzinai che cercano di tranquillizzare l’opinione pubblica affermando che i listini sono stabili da almeno due settimane. Ma la Staffetta Quotidiana avverte che i rialzi potrebbero iniziare già da domani. Solitamente i prezzi alla pompa si adeguano ai prezzi di listino dei mercati internazionali, che proprio ieri hanno visto un aumento considerevole e le cui conseguenze si potrebbero avvertire già da domani; proprio una bella “stangata” sulle vacanze di Pasqua”.

L’Unione Petrolifera ribadisce ”l’assoluta correttezza di comportamento delle compagnie e smentisce qualsiasi collegamento o ipotesi di variazioni legate alle festivita’ pasquali. Accuse lanciate dalla solite associazioni dei consumatori al fine di trovare facile visibilita’ anche in assenza di modifiche significative nei prezzi, fermi ormai da alcuni giorni”.

La Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) chiede alle associazioni di consumatori di non lanciare “allarmismi ingiustificati nell’opinione pubblica, che potrebbero avere effetti deleteri sull’andamento dei consumi e dell’economia gia’ oggi in forte contrazione”.

Ma il Codacons, per nulla rassicurato dalle affermazioni dei petrolieri e dei benzinai, ha inoltrato un’ istanza a centinaia di Procure della Repubblica su tutto il territorio nazionale in cui si avanza il sospetto di aggiotaggio. ”I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in piu’ per un pieno rispetto ad un anno fa” afferma il presidente Carlo Rienzi.

Nel documento presentato, il Codacons richiede esplicitamente anche all’Antitrust l’intervento della Guardia di Finanza, allo scopo di ottenere direttamente dai distributori di benzina le documentazioni riguardanti i rincari dei listini ed eventualmente imporre il sequestro delle pompe colpevoli di aumenti sul prezzo dei carburanti nelle ultime settimane,  proprio in occasione dell’ esodo di Pasqua.”Per calmierare le ricadute negative per costi diretti e costi indiretti pari a 210 euro annui, che le famiglie subiscono per il caro carburanti”, Adusbef e Ferdeconsumatori chiedono di costituire ”un’apposita Commissione per il controllo sulle speculazioni derivanti dalla doppia velocita’ di adeguamento dei prezzi” e sottolineano la necessità di una ”completa liberalizzazione del canale di vendita dei carburanti, con l’apertura attraverso la grande distribuzione, che, nel nostro Paese, ha un mercato ancora troppo marginale”.

Giampaolo Cufino