Robert Pattinson racconta la sua adolescenza

La giovane ma ormai affermatissima stella del cinema americano, Robert Pattinson, ha rilasciato un intervista al settimanale ‘Tu’: « Ho avuto un ‘adolescenza turbolenta. Me le hanno suonate un bel po’ di volte, anche se non ero mai io a provocare per primo. Quando sei un adolescente- continua- hai sempre l’impressione che le tue emozioni siano finte, che tutto sia finto. Poi, intorno ai vent’anni, è un grande sollievo riuscire ad accettare di far parte di questo mondo».
Poco studioso: «Al liceo andavo male, Studiare non era la mia priorità e non ho ottenuto molto, anche se oggi me ne pento». Parlando della sua immensa popolarità, ha raccontato un particolare aneddoto: “Una volta il secondo assistente alla regia si è beccato un pugno in faccia dai paparazzi e c’erano giorni in cui la situazione era assolutamente folle. Per esempio, se stavamo girando una scena e alla fine non guardavi verso i fotografi, allora cominciavano a insultarti urlando: “Ma cosa pensi, di recitare davvero?”…”.
Si definisce un nuovo romantico: «Si, ma in modo un po’ confuso. Credo che per essere romantici non si debba essere cinici, e io non lo sono. E poi è necessario conservare uno sguardo innocente e fiducioso verso le persone». Infine una battuta sulle fan: « A volte mi faccio problemi a uscire per cena. Se al ristorante qualcuno mi chiede una foto, lo accontento volentieri. Ma odio quelli che lo fanno di nascosto. È come se non rispettassero il mio spazio, mi sento trattato alla stregua di un animale».