Usa, Serial killer confessa 30 omicidi su 130

La Polizia sospetta che ne abbia uccise forse 130, ma Rodney Alcala, uno dei più pericolosi e feroci serial killer americani, al momento ha confessato l’uccisione di “soltanto” trenta vittime. Gli agenti di Los Angeles hanno pubblicato sul web un centinaio di foto di ragazze conservate nell’archivio del “mostro” fissato con la fotografia. 

Si tratta di immagini di giovani donne e ragazzine ancora non identificate che potrebbero essere state vittime di Rodney, conosciuto negli Stati Uniti con il nomignolo “Dating Game Killer”,dal nome del noto gioco televisivo della Abc al quale partecipò nel 1970. Grazie a queste foto la Polizia si augura che il pubblico possa identificare le ragazze e fornire così maggiori informazioni sugli omicidi di Alcala. Il sospetto è che il killer abbia fotografato le donne prima di ucciderle per poi conservarne le foto come tragici souvenir. 

Lo spietato omicida, ormai sessantaseienne, ha ricevuto oggi l’ennesima sentenza di condanna a morte: inchiodato dalle tracce di Dna sui corpi delle vittime e dalle impronte digitali, si tratta della terza condanna ricevuta dalla Corte di Orange County, per l’assassinio nel 1979 di una dodicenne e di quattro ragazze uccise tra il ’77 e il ’78 nella zona di Seattle e di New York.
Come accaduto negli altri processi, Alcala non ha perso l’occasione di vantarsi di un quoziente d’intelligenza 160 degno di un genio e ha preferito difendersi da solo. Rivolgendosi ai giurati ha chiesto loro di salvarlo dall’ennesima condanna alla pena capitale dichiarando: “se mi condannerete a morte diventerete anche voi dei killer”.