Aveva 17 anni una delle due donne kamikaze di Mosca.

 Era una giovane ragazza di 17 anni, proveniente da Kostek, in Daghestan, una delle due donne kamikaze che il 29 marzo scorso si sono fatte saltare in aria in due stazioni della metropolitana a Mosca, Lubyanka e Park Kultury, gettando nel panico la popolazione della capitale russa.

 

L’adolescente Jennet Abdurakhmanova, scrive il quotidiano russo ‘Kommersant’ riportando fonti degli investigatori del Daghestan, era vedova del ribelle Umalat Magomedov ucciso lo scorso 31 dicembre, ed è stata individuata come una delle due donne che ha fatto esplodere  la sua cintura ‘suicida’ il 29 marzo”.

Il giornale russo ha pubblicato anche una foto della coppia in posa:  Jennet, nel tradizionale completo nero islamico, ha una pistola in una mano ed è in braccio al marito,  anche lui armato.

Mentre non è stata ancora accertata l’identità dell’altra kamikaze che si è fatta saltare in aria poco dopo nella stazione di Park Kultury.

Al momento è aumentato il numero dei morti nella strage della metropolitana, in totale sono 40 le vittime appurate. L’agenzia di stampa russa Interfax riferisce che  l’ultima vittima è un uomo di 51 anni, deceduto a causa delle ferite subite nelle esplosioni.

Giampaolo Cufino