Chi era Maurizio Mosca

Figlio delll’umorista e scrittore Giovanni Mosca, Maurizio ha iniziato la sua carriera di giornalista nel 1961 alla Notte di Nino Nutrizio. Due anni dopo, il passaggio alla Gazzetta dello Sport dove, per 20 anni esatti, è stato una delle firme più prestigiose della rosea. Si è sempre occupato di calcio, ma ha seguito anche altri sport. Ha vissuto e raccontato anni indimenticabili della boxe italiana, gli anni delle sfide tra Benvenuti e Griffith. E’ diventato un personaggio televisivo all’inizio degli anni ’80, con il “Processo del lunedì” di Aldo Biscardi e con diverse esperienze in televisioni locali. Nel 1984, per la Alberto Peruzzo Editore ha lanciato Supergol, il primo mensile italiano interamente dedicato al calcio. E da Supergol sono nate le “Stelle di Supergol” un secondo mensile dedicato ai grandi campioni del nostro calcio. Nel 1989 ha lasciato la carta stampata per la televisione ed è entrato in Fininvest, lanciando CalcioMania.

Poi è arrivata l’ora de “L’appello del martedì”, con l’indimenticabile Helenio Herrera, e “Guida al campionato” in cui sarà protagonista fino al 1997. Tra le trasmissioni di grande successo c’è anche “Quasi gol”, su Telemontecarlo e che ha come ospite fisso Michel Platini. Su Odeon ha fatto parte di un trio davvero speciale. Con Fabio fazio e Walter Zenga ha formato il tris d’assi che ha portato al successo “Forza Italia”.

Contemporaneamente alle grandi televisioni nazionali, Maurizio ha parlato di calcio e di sport anche dalle maggiori emittenti regionali, da TeleLombardia a Telenova, e dai principali network radiofonici, come Radio 105 e Radio Dee Jay.