L’ultima crociata di Sting: ‘Legalize Marijuana’

Sting, 58 anni

Semplice ed efficace la massima che in queste ore può essere letta sul blog del cantante Sting: Legalizziamo la marijuana e utilizziamo i soldi spesi per contrastare lo spaccio delle droghe leggere, contro la povertà e il riscaldamento globale.’

La solita massima da ‘fricchettoni’ – potrebbe sentenziare qualche ‘benpensante’. Sicuramente non lo è per Sting, da sempre fautore del libero pensiero. Il cantante 58enne infatti, nell’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Mundo’, sostiene: “La guerra contro le droghe ha fallito. Le persone che hanno veramente bisogno di aiuto non possono averlo come neanche chi ha bisogno di marijuana come medicinale per curare una malattia. Stiamo spendendo migliaia di milioni, riempiendo le carceri di delinquenti non violenti e sacrificando le nostre libertà“.

Non paga di quanto affermato, la star del pop inglese rincara subito la dose sollecitando la politica americana ad appoggiare la “Drug Policy Alliance“, un gruppo attivista Usa che lotta per la liberazione di tutti i criminali non violenti arrestati per il possesso o per l’uso di droghe leggere: “Le libertà civili – ribadisce Sting – sono state calpestate. L’applicazione della legge è stata militarizzata. Centinaia di migliaia di milioni di dollari, che potrebbero essere usati per lottare contro la povertà, sono stati sperperati. Le persone che hanno bisogno di aiuto attraverso le droghe leggere sono state trattate come delinquenti. E nel frattempo – conclude il cantante – sono diminuite significativamente le risorse per combattere il crimine”. Il famoso slogan, per altro mai passato di moda, torna dunque alla ribalta. Legalize it.

Emiliano Tarquini