Storia dell’Inguscezia, uno Stato non-Stato

L’Oblast Autonomo Inguscio venne fondato nel 1924. Dal 1934 al 1992 venne unita alla vicina Cecenia, nella Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Ceceno-Inguscia, ad eccezione di un breve periodo nel corso della seconda guerra mondiale, quando Josif Stalin accusò gli Ingusci di collaborare con i nazisti e deportò l’intera popolazione nell’Asia Centrale.

Il loro territorio autonomo venne dissolto, e il Distretto di Prigorodny venne trasferito alla confinante Ossezia Settentrionale. Gli Ingusci vennero riabilitati negli anni 1950 e poterono fare ritorno a casa, ma il Distretto di Prigorodny rimase parte dell’Ossezia Settentrionale, e gli Ingusci dovettero affrontare la notevole animosità degli Osseti che si erano insediati nel territorio.

La tensione esplose dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica. Il Caucaso settentrionale fu teatro delle prime gravi violenze interetniche che piagano la Federazione Russa. Alla fine di ottobre del 1992, decine di migliaia di Ingusci vennero costretti a lasciare le loro case nel Distretto di Prigorodny.

Il problema di questi rifugiati è da allora uno dei principali temi per il governo dell’Inguscezia, già pervaso da una disoccupazione crescente (fino al 50%), una crisi ecologica in peggioramento, un’alta concentrazione di truppe russe qui stazionate per via del conflitto con la vicina Cecenia, e il flusso di rifugiati ceceni provocato da tale conflitto. Anche se alcuni accordi sono stati raggiunti con l’Ossezia Settentrionale riguardo ai rifugiati Ingusci, la questione non è prossima ad una conclusione.

La capitale venne spostata da Nazran a Magas nel dicembre del 2002.

Nel giugno 2004, circa 570 militanti ceceni hanno invaso la repubblica ed attaccato la città di Nazran, uccidendo più di 90 persone. La Russia ha incolpato il signore della guerra ceceno Shamil Basayev per l’organizzazione dell’attacco

Nel 2009 una serie di attentati terroristici ha colpito le più alte cariche della repubblica: il 10 giugno è stata uccisa Aza Gazgireeva, vice presidente della Corte suprema; il 13 giugno è stato ucciso l’ex vicepremier Bashir Ausgev; il 22 giugno il presidente della repubblica Iunus-Bek Ievkurov è rimasto ferito in un attentato, mentre tre suoi agenti sono deceduti il 12 agosto il ministro dell’edilizia, Ruslan Amerkhanov, è stato assasinato nel suo ufficio nella città di Maghas ed un suo collaboratore è stato ferito gravemente

Con poche risorse naturali, l’Inguscezia è stata dichiarata zona di libero scambio per incoraggiare gli investimenti. Il governo locale sta considerando lo sviluppo del turismo, ma ciò è problematico a causa della situazione politica della regione.

La maggioranza degli Ingusci sono musulmani sunniti.

Per le elezioni alla presidenza della repubblica, del candidato Yunus-Bek Evkurova hanno votato 16 dei 18 deputati presenti alla riunione, 1 contrario, 1 voto non valido. Assemblea popolare di Inguscezia è composta da 27 parlamentari.

Nominato Evkurova è stato insediato nel parlamento da Dmitry Medvedev,Presidente della Federazione Russa.

Va segnalato che alla vigilia delle elezioni Dmitry Medvedev ha scarcerato Murat Zyazikov già capo di Inguscezia. Secondo il servizio stampa del Cremlino, la rassegnazione Zyazikov, che ha guidato la Repubblica dal 2002 “,

Chi è il nuovo presidente, Evkurova, fino a poco fa vice capo del personale della Volga-Urali Distretto Militare, Evkurov  nato nel 1963 nel villaggio di Tarskoye Suburbano oggi area sottoposta o meglio occupata dall’Ossezia.

Nel 1989 si diploma presso il Comando Superiore Ryazan Airborne School, e nel 2004 entra all’ Accademia Militare dello Stato Maggiore delle Forze Armate della Russia.

Nel 1999, è a capo del gruppo  di truppe russe,  che sono entrate in Kosovo e ha preso l’aeroporto internazionale, in vista delle forze di pace di altri Stati.

L’operazione è passata alla storia Russa come uno degli interventi di mantenimento della pace di maggior successo dei militari russi.

Ha poi guidato la HQ 217 ° reggimento aereo di 76 ° Airborne Division, Ministero della Difesa, ha ricoperto altre posizioni di rilievo presso il Ministero della Difesa e della Funzione pubblica.

Nel 2000, il decreto del presidente russo per il suo coraggio e di eroismo nell’esercizio del dovere militare nel Caucaso settentrionale, è stato insignito del titolo di Eroe della Russia.

Oggi è il presidente di uno Stato non Stato per chiaro volere della presidenza Russa.

Notizie-storia e cronaca recente

Lo scorso 31 gennaio ha avuto luogo l’Assemblea del popolo inguscio, un evento che ha raccolto delegati della regione per discutere le questioni più pressanti per gli abitanti della piccola Repubblica caucasica

Dalla fine dell’Unione Sovietica, questa assemblea è già stata convocata altre quattro volte. Alla fine del 1991, ha avuto luogo quando l’Inguscezia costituiva ancora un ente amministrativo unico assieme alla Cecenia, nel periodo in cui il conflitto per il Prigorodnyj Rajon con l’Ossezia del Nord stava per manifestarsi in tutta la sua problematicità. L’Assemblea ha avuto luogo altre tre volte dal 1999 al 2001, negli anni in cui la tensione nella regione era particolarmente alta per via dell’intensificarsi del conflitto nella confinante Cecenia, ma non ha mai avuto luogo durante la presidenza in Inguscezia di Murat Zyazikov, dal 2002 al 2008.

Prigorodnyj Rajon è un’area circostante la città di Vladikavkaz, attualmente parte dell’Ossezia del Nord. Prima della deportazione del popolo inguscio nel 1944, questo territorio era abitato predominantemente da ingusci (oltre il 90 per cento della popolazione). Attualmente, il Prigorodnyj Rajon è abitato prevalentemente da osseti e russi. L’area era stata oggetto di conflitto aperto nell’autunno del 1992, ed è tutt’ora oggetto di contesa

Nel corso del 2008, si è registrato un significativo aumento della violenza nella regione. Probabilmente temendo di perdere il controllo della situazione in Inguscezia, il presidente russo Medvedev lo scorso 30 ottobre ha sollevato dall’incarico Murat Zyazikov e nominato Yunus-bek Yevkurov come nuovo presidente.

La nomina è stata vista di buon occhio da vari membri dell’opposizione ed analisti. Magomed Khazbiev, leader di un movimento di opposizione, non appena venuto a conoscenza della nomina, aveva dichiarato la propria disponibilità a collaborare con il nuovo presidente ritenendolo un uomo onesto.

Secondo la giornalista e analista Yulia Latynina, con la nomina di Yevkurov si potrebbero risolvere alcune questioni che erano alla base della problematica situazione in Inguscezia: la mancanza di dialogo tra autorità e società. Yevkurov ha iniziato fin da subito a lavorare per migliorare il dialogo con le parti sociali della regione, incontrandosi con i rappresentanti delle comunità locali e con esponenti dell’opposizione, ed includendo alcuni di essi nel proprio staff. La stessa Latynina, durante una trasmissione alla radio Eco di Mosca del 31 gennaio, riporta un esempio di questo nuovo approccio: nel mese di dicembre, due famiglie di un piccolo centro abitato sono state minacciate da rappresentanti delle autorità locali; hanno subito avuto inizio le indagini per individuare i responsabili e Yevkurov è andato di persona a chiedere scusa a queste famiglie.

Yunus-bek Yevkurov è nato nel 1963 nel Prigorodnyj Rajon, nell’attuale Ossezia del Nord. È colonnello dell’esercito russo e militare di carriera. Nel giugno del 1999 ha comandato il reparto dell’esercito russo che ha preso sotto controllo l’aeroporto di Priština, in Kosovo, mentre si stavano dispiegando i peacekeeper della missione Kfor nella regione. Ha ricevuto numerose onorificenze militari per coraggio, incluso il titolo di “eroe della Russia”, per azioni svolte durante il secondo conflitto in Cecenia. Il 30 ottobre è stato proposto come presidente della Repubblica di Inguscezia dal presidente russo Dmitri Medvedev, ed il giorno seguente il parlamento locale ha ratificato la nomina.

A differenza del suo predecessore, Yevkurov non nega che in Inguscezia vi siano delle difficoltà. Nel suo discorso introduttivo all’Assemblea, il presidente ha dichiarato: “La sfiducia verso il potere e la corruzione sono la principale ragione della difficile situazione sociale e politica nel paese, … legata anche alla debolezza degli organi di potere e alla corruzione diffusa in tutti gli ambiti”. Yevkurov ammette anche l’incremento dell’attività di formazioni ribelli.

Se dimostrare buona volontà e ammettere le difficoltà presenti in Inguscezia può aiutare molto a diminuire la tensione sociale nella regione, non è però sufficiente a risolvere i problemi oggettivi che la coinvolgono. Secondo i dati ufficiali, la disoccupazione in Inguscezia raggiunge il 53 per cento, e la regione rimane una delle più povere della Federazione Russa. Durante una visita lampo in Inguscezia lo scorso 21 gennaio, il presidente russo Medvedev ha promesso un piano di investimenti di 29 miliardi di rubli (oltre 600 milioni di euro) per cercare di migliorare la situazione economica nella regione.

L’Assemblea ha anche approvato due dichiarazioni indirizzate al popolo osseto e al popolo ceceno, nelle quali si sottolineava l’importanza del dialogo e della convivenza pacifica tra i popoli della regione. Rimangono infatti irrisolte questioni di confine sia con la Cecenia che con l’Ossezia del Nord, e soprattutto il problema degli ingusci provenienti da territori contesi che ora vivono come rifugiati in Inguscezia, ma richiedono il diritto di ritornare nelle loro case e di essere tutelati. Benché anche il presidente Yevkurov abbia dichiarato la necessità di risolvere i problemi dei rifugiati dal Prigorodnyj Rajon e dalla Cecenia, la sua posizione conciliante con le vicine repubbliche ha lasciato molti insoddisfatti.

I delegati della città di Malgobek hanno infatti reso pubblica il 4 febbraio una lettera aperta al presidente Yevkurov in cui manifestavano la loro delusione, e accusavano il presidente di essere disposto ad accettare l’annessione alle repubbliche vicine di territori storicamente parte della patria degli ingusci in cambio di finanziamenti dal centro federale.

A quanto pare, Yevkurov è riuscito ad ottenere rispetto e supporto sia tra la popolazione locale sia dalle autorità di Mosca. Buona volontà e la fiducia di almeno una parte della popolazione sono elementi indispensabili, ma certamente non sufficienti, per tentare di migliorare la situazione in questa regione caratterizzata da una difficile situazione sociale e da equilibri instabili.

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