Albrecht Durer, bulini e xilografie in mostra a Castelfranco Veneto

Dal 10 aprile al 12 maggio 2010 la Galleria d’Arte Flaviostocco di Castelfranco Veneto, presenta una raccolta di venticinque bulini e xilografie di Albrecht DÜrer (Norimberga 1471 – ivi,1528). In occasione dell’apertura verrà distribuito il catalogo Collana d’Arte “Col Tempo”, con presentazione della Dott.ssa Patrizia Foglia. Nelle opere esposte si ravvisa la sapienza tecnica di un artista che sperimentò in tutte le loro forme le arti grafiche,che fece del segno,quello largo del legno scavato con la sgorbia o quello secco e raffinato dei bulini sul rame, il mezzo espressivo a lui più congeniale. Mestiere, tradizione, innovazione e creatività sono dunque gli ingredienti che fanno di ogni incisione qui presentata un miracolo nato sotto il torchio.
Questi fogli ci accompagnano in un affascinante viaggio nel’Europa artistica del Cinquecento e nell’animo di un artista che ne seppe incarnare aspirazioni e cultura, infatti l’incisione fu per lui il mezzo perfetto per trasmettere una nuova iconografia, sacra o profana, il modo per dialogare con il proprio presente, con la contemporaneità, alle porte del Rinascimento. Fa quindi proprie le tensioni del suo momento storico ma recupera anche i valori della classicità,si confronta con il passato, quello lontano della Cristianità e dei Padri della chiesa, più volte soggetto delle sue raffigurazioni, e quello più vicino, di un medioevo in cui la fede teneva lontano la paura della Morte,che spesso nelle sue opere fa capolino,incuriosita e divertita della follia degli uomini. A cavallo tra Umanesimo e Rinascimento, Dürer personifica l’uomo nuovo, ad entrare prepotentemente nelle sue opere è un nuovo alfabeto figurativo e le incisioni sono la lingua di questa lingua rinnovata attraverso le immagini.

Giuseppe Borsoi