Ricordi di un Roman Polanski perduto


Al di là di quello che uno si può aspettare Roman Polanski rimane Roman Polanski. Chiuso nelle carceri per via del fattaccio che lo accusava di stupro su minore anche il film sembra chiuso in una carcere. L’uomo nella nebbia è sfilacciato, senza senso e senza pathos. Viene fuori un thriller che doveva essere alla vecchia maniera ma che di vecchio ha solo Pierce Broswman, senza offesa. Nelle parti di un premier inglese di cui uno stralunato Ewan Mc Gregor deve scrivere una autobiografia. Riuscirà a trovare dei segreti che svelano l’odio della gente nei suoi confronti. Ma ci commuoverà molto difficilmente forse perchè eravamo abituati a un altro Roman.

Matteo Fantozzi