Affluenza in calo per il ballottaggio ai Comuni

Urne aperte questa mattina dalle 7 alle 15 nei 41 Comuni italiani dove non è bastata la chiamata alle urne del 28 e 29 marzo per l’elezione del Sindaco e dei Consiglieri comunali. Ma l’affluenza cala ancora: alle ore 22 di ieri risulta aver votato il 43,18% degli elettori. Al primo turno l’affluenza era stata del 54,58%. Ad essere interessati alla nuova tornata elettorale sono 1.087.085 elettori, ripartiti nel 1292 seggi che si sono insediati ieri. Le sfide principali riguardano le elezioni nei quattro Comuni capoluogo andati al ballotaggio: Mantova, Macerata, Matera e Vibo Valentia. In tutte e quattro, al termine del primo turno è in testa il candidato di centrosinistra, ma per il secondo turno è tutto ancora in gioco, dal momento che solo Salvatore Adduce a Matera, con il 48,46% dei consensi, appare a un passo dalla meta. Nella città lucana il centrodestra che si è presentato profondamente diviso al primo turno, dopo le dimissioni del sindaco uscente Nicola Buccico (Pdl), che a novembre hanno portato al commissariamento del comune. Adduce aveva al suo fianco già dal primo turno una coalizione che va dall’Udc alla sinistra e ai Verdi, il suo rivale Angelo Raffaele Tosto, fermo al 26,23%, dovrà recuperare il 14,57% andato al candidato del Pdl, che ha corso da solo. Sfida sul filo di lana a Mantova: conduce il sindaco uscente Fiorenza Brioni (Pd), 40,72% al primo turno, su Nicola Sodano (Pdl), che si è fermato al 35,74. In ballo i voti del candidato centrista, che aveva sfiorato il 10%: l’Udc (2,45% come voti di lista) si è apparentato alla candidata di centrosinistra, spaccandosi però al suo interno. Centrosinistra a caccia di conferme anche a Macerata: Romano Carancini, che aspira a continuare l’opera dell’uscente Giorgio Meschini, al primo turno ha convinto il 45,97% dei suoi concittadini; Fabio Pistarelli, a capo di un’alleanza Pdl-Udc, il 41,09. L’accordo Pdl-Udc per il secondo turno spinge a Vibo Valentia le quotazioni di Nicola D’Agostino, candidato del partito di Berlusconi. Il più votato al primo turno è stato Nicola Soriano (Pd) con il 41,11%, ma l’appoggio del centrista Antonino Daffinà (quasi al 25% al primo turno) e di una civica che vale oltre il 5%, sulla carta dovrebbe essere sufficiente a ribaltare l’esito della prima tornata elettorale. Anche nel capoluogo di provincia calabrese l’amministrazione uscente è di centrosinistra. Kat