Calciopoli: Udienza chiusa

    Ore 14:50 – Chiusa l’udienza di Calcipoli. Le parti – come ricordato dal Presidente Casoria – si ritroveranno il prossimo 20 aprile.
    Ore 14.30 – Il legale di Moggi Trofino evidenzia una telefonata del 26 novembre del 2004 tra Facchetti e Bergamo, dove la bandiera nerazzurra rivela all’ex designatore che “ha qualche problema con Bertini”.

    Ore 14.02: Adesso è il turno dell’avvocato Gandossi, legale di Meani. Intanto, nessuna reazione da parte del presidente dell’Inter MassimoMoratti all’uscita dagli uffici della Saras: “Non ho avuto tempo, ho avuto altro da fare”.

    Ore 14.00: Le ultime battute di Auricchio riguardano la famosa partita Milan-Juventus arbitrata da Collina che decise la vittoria dello scudetto bianconero: “La griglia era CollinaPaparesta Trefoloni“. Pronta la domanda dell’avvocato Trofino: “Conferma che nessuno di questi era un amico della Juve“. Auricchio risponde: “Di sicuro Collina ma anche Trefoloni Paparesta. Anche se poi Paparesta aveva chiamato andando a Canossa da Moggi dopo la partita di Reggio però non posso dire che sia amico della JuveTrefoloni era figlioccio diBergamo anche se sulla Juve non era venuto fuori nulla”. Incalza il legale di Moggi: “Come associazione a delinquere mi sembra davvero sgangherata, più che altro perchè fa mettere nel sorteggio decisivo nemmeno un arbitro di quelli considerati ‘amici della Juve‘”. Battute finali su un altro arbitro considerato parte della ‘cupola’, De Santis: “Quell’anno affossa la Juve in almeno tre partite e lei lo sa – dice Trofino -. E me lo considera un associato? Mi dica da quali telefonate desume il fatto che poi lei lo consideri ‘sdoganato’ dal sistema Moggi“. Auricchio risponde: “Le partite sono due e non tre. Le telefonate su De Santis? Ehm…”. A quel punto il computer del tenente colonnello Auricchio si blocca e Trofinoafferma: “Il mio controesame può finire così”.

    Ore 13.35: E’ il turno di Nicola Penta, consulente della difesa. Penta, attraverso le intercettazioni, cerca di smontare la tesi dell’accusa secondo la quale Moggi sapeva prima degli altri i nomi degli assistenti designati: “Abbiamo prodotto e incrociato con documenti già esistentiintercettazioni ed sms nei quali si evince chiaramente e spesso che Moggi arrivava addirittura terzo. C’è una volta in cui l’allora presidente dell’Inter chiama il designatore Mazzei il giovedì alle 17.50 e ottiene i nomi che saranno resi pubblici il giorno dopo. Poi Meani incassa due sms dal segretario della Can Martino intorno alle 11.15 del venerdì. E Moggi, ormai terzo, si becca un capo di imputazione penale e sportiva perchè ottiene i nomi alle 11.53 del venerdì. Ci sono state grandi negligenze in questa storia: mi spiegate perchè non c’è nessuna telefonata intercettata di quando Moggi comprò VieiraMoggi era pedinato ed intercettato e lo sapeva e quindi si proteggeva con le sim svizzere. Credo che si debba fare tutta la chiarezza del caso. Io sto per denunciare pesanti minacce nei miei confronti, arrivate da quando conduco questo lavoro di analisi che avrebbero dovuto fare altri”.

    Ore 13.00: Continuano le domande dell’avvocato Trofino.
    – Ore 12:45 – Dopo una pausa, è ripreso il processo con le domande di Trofino.

    Luciano Moggi

    Ore 12:00 – Un soddisfatto e sorridente Moggi, rivolgendosi al colonnello Auricchio dice: “Chissà cosa decideranno di fare con lui dopo oggi…”

    Ore 11.52: Rivelazione importante del tenente-colonnello Auricchio in merito alle intercettazioni tra Collina e Facchetti. “La telefonata in cuiFacchetti chiede a Collina e parla della griglia con Bergamo è stata trascritta ma da noi ritenuta investigativamente non importante”. L’avvocato Trofino ribatte: “Ah, e invece avete ritenuto importanti le telefonate fatte da casa di Bergamo nelle quali le mogli parlavano del menu della cena…”.

    Ore 11.30: Ascoltata la trascrizione tra l’ex designatore Bergamo e Giacinto Facchetti. In aula è stata letta la conversazione dello scorso 26 novembre del 2004.

    Ore 11.25: E’ iniziata la deposizione del tenente-colonnello Auricchio che, tra le altre cose, ha confermato l’incontro tra Paolo Bergamo e Giacinto Facchetti: “mi risulta che Facchetti sia stato a Collesalvetti per incontrare Bergamo. Di Moratti non mi risulta”.

    Ore 11.05: Il giudice Teresa Casoria ha riferito al pm Narducci che le telefonate sottoposte alla sua attenzione dall’Avvocato Prioreschi “sembrano rilevanti”. Il Giudice ha chiesto alla difesa di Moggi di produrre per la prossima udienza l’elenco dettagliato di tutte le chiamate

    Ore 10.40: Come ampiamente preventivato, la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione di 75 telefone inedite.

    Ore 10.03: E’ iniziata da pochi minuti l’udienza al Tribunale di Napoli. Presenti Luciano Moggi, Pierluigi Pairetto, e gli ex arbitri De Santise Bertini.

    Non si salva nessuno. Il secondo filone di Calciopoli sembra travolgere tutte, o quasi, le società di serie A. Non solo Juventus, Reggina, Lazioe Fiorentina, le uniche società che finora hanno pagato. Nell’aula di Napoli, dove da pochi minuti è partita l’udienza di Calciopoli-bis e dove da poco ha fatto il suo ingresso anche Luciano Moggi, la difesa vuole dimostrare che a telefonare i vari Bergamo, Pairetto, Mazzini o Lanese erano anche altri dirigenti e dunque altre società dell’allora Serie A: Inter, Milan, Roma, Bologna, Palermo, Cagliari e Udinese.

    Lo staff difensivo di Moggi, come rivela oggi ‘TuttoSport’, cercherà di far accettare come prove una piccola parte delle quasi 171.000 intercettazioni rimaste fuori dalla prima ondata processuale e che i legali di Moggi chiederanno al magistrato Teresa Casoria di ammettere nel processo. Altro momento clou dell’udienza di oggi sarà l’interrogatorio dei legali di Moggi al tenente colonnello Auricchio, responsabile dell’inchiesta del 2004-2005.