Addio caro Raimondo.

Milano – Un grandissimo personaggio televisivo oggi, 15 aprile 2010,  ha lasciato la scena, questa  volta per sempre. Ci ha lasciati stamane, presso l’ ospedale San Raffaele di Milano, Raimondo Vianello, noto attore e conduttore televisivo. Si è spento lasciando la moglie Sandra Mondaini, con la quale ha dato spettacolo per molti anni , facendo ridere e sorridere i telespettatori che ormai si erano affezionati al grande Raimondone. Lui, 87 anni,  romano di nascita, ma milanese nell’ anima, ha condotto una vita davvero esemplare; umile, garbato e fortemente estroverso, non ha mai perso, nemmeno per un momento, la gioia di vivere ed il suo educato sarcasmo capace d’ infondere quell’ allegria della quale la maggior parte degli italiani, dopo una giornata di stress e di lavoro, spesso avevano bisogno.

Ha trascorso una vita affascinante, piena di avventure e viaggi ed infine, dopo la seconda grande guerra, è diventato un vero uomo per prestigio ed importanza: atleta, giornalista ed infine attore. Nel 1962 si sposa con Sandra Mondaini, sua collega già da un paio d’ anni e da quel momento nasce la coppia inseparabile, che mai scoppia, che mai pesa e che sempre diverte. La carriera televisiva della “Grande Coppia” sembra non finire mai, immortale nel piccolo schermo ed implacabile nello umor proposto, sempre nuovo, sorprendente e sottile. Raimondone, però,  lavora anche da solo, presenta, conduce e diverte senza mai stancare, impreziosendo sempre il suo lungo curriculum,  arrivando a presentare il Festival di Sanremo nel 1998.

Uomo di sport e tra i primi sostenitori dell’ Inter, Raimondo aspettava con gioia il match ormai vicino di Champions League che gli avrebbe regalato nuove profonde emozioni e che forse gli avrebbe fatto vivere una nuova notte speciale. Ricordiamo che l’ amore per il calcio lo portò nel 2003, all’ età di 80 anni, a scendre in capo nel Derby del Cuore, non solo per praticare il suo sport preferito, ma anche per aiutare coloro che di questa sua ennesima grande apparizione avevano bisogno.

Grazie di tutto Raimondo. Ciao!

Andrea Cannata