Il vulcano islandese provoca una nuova inondazione. Ed è ancora caos nei cieli d’Europa

La gigantesca nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano nel ghiacciaio Eyjafallajokull in Islanda continua ad avanzare sull’Europa. E con lei prosegue il caos negli aeroporti del continente. In Gran Bretagna gli aerei resteranno a terra almeno fino alle 19.00 di questa sera e il traffico aereo sarà bloccato almeno per tutta la giornata di oggi anche in Scandinavia. In Irlanda del Nord e Scozia lo stop è parziale: le autorità comunicano che il destino dei voli in partenza da Glasgow, Prestwick e Belfast verrà deciso caso per caso. Gravi disagi si stanno verificando poi negli scali tedeschi e in quelli francesi, mentre in Polonia l’emergenza potrebbe impedire l’arrivo a Varsavia dei capi di stato e di governo di tutto il mondo per i funerali di stato del presidente Lech Kaczynski, rimasto ucciso insieme ad altre 96 persone nel disastro aereo di sabato scorso in Russia. Caos anche a Roma: secondo quanto comunicato dall’Enac, nella capitale sono stati soppressi tutti i voli della British Airways fino alle 9.00 di domani. Oggi, inoltre, verrà cancellata la metà dei collegamenti tra Europa e Nordamerica.
Intanto l’eruzione del vulcano ha provocato una nuova inondazione e i distretti di Fljotshlid e Landeyjar, nell’area del ghiacciaio, sono stati evacuati.
Questa mattina la nuvola di cenere ha raggiunto l’Olanda, dove il regio istituto di metereologia ne ha registrato il passaggio sopra Amsterdam alle 7.45. Si prevede che nelle prossime ore la nube arriverà in Belgio, dove gli aeroporti resteranno chiusi almeno fino alle 18.00.

Tatiana Della Carità