Record Store Day, una giornata per salvare i negozi di dischi

Salvare i negozi di dischi indipendenti, minacciati dagli store digitali e dai download illegali. Questo l’obiettivo del ‘Record Store Day’, indetto oggi in tutto il mondo e giunto quest’anno alla quarta edizione. Negli Stati Uniti, patria d’origine dell’evento, sono ben 200 le uscite concepite appositamente per l’occasione: tra queste una riedizione del primo ep dei Rem, un brano dei Beastie Boys e due anteprime dal nuovo lavoro delle Hole.
Il progetto è inoltre particolarmente sentito in Gran Bretagna, dove sono state organizzate numerose esibizioni dal vivo all’interno dei negozi più noti: una recente indagine di settore ha infatti evidenziato che nel Regno Unito ci sono attualmente solo 269 negozi di dischi indipendenti (cioè esterni al circuito delle grandi catene), circa un terzo di quelli presenti nel paese cinque anni fa. Il mercato inglese vedrà l’uscita di un inedito dei Rolling Stones -che verrà stampato in sole mille copie- e di dischi in edizione limitata dei Beatles, dei Blur, dei Pet Shop Boys, dei Goldfrapp e dei Babyshambles.
In Italia i punti vendita aderenti all’iniziativa sono più di 60. Nel nostro paese si rileva un aumento delle adesioni del 10% rispetto al 2009. Al ‘Record Store Day’ prendono parte inoltre centinaia di negozi Australia, Canada, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Israele, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Svezia, Giappone, Portogallo e Brasile.

Tatiana Della Carità