Lavezzi affonda il Bari, il Napoli sogna la Champions

Missione compiuta, Bari affondato! Con una doppietta il Pocho ritorna agli onori degli altari con una gara tutta cuore e sostanza, che riapre di fatto la corsa all’Europa dei partenopei che, non bisogna dimenticarlo, affrontavano questa delicata sfida con assenze importanti, Quagliarella e Cannavaro su tutti.

Lavezzi però stavolta ha preso per mano i suoi facendo molto più della sua parte, affinando il suo calibro di precisione al quale ha affidato due soluzioni balistiche dalla distanza che hanno trafitto un incolpevole quanto bravo Gillet. E’ stato proprio il portiere dei padroni di casa a strozzare in gola il primo urlo agli azzurri quando al 14° salva la sua porta con grande riflesso su una conclusione di Hamsik, bravo nei tempi d’inserimento, meno nell’addomesticare la sfera che ha poi finito per avere conseguenze su precisione e mira.

La partita pur mantenendo discreto ritmo è stata caratterizzata da un vero e proprio festival degli errori nel quale si sono cimentati con disinvoltura a turno un po’ tutti i galletti con marcata partecipazione azzurra visti gli “acuti” di Gargano specialmente nella prima parte di gara. Fortuna che al 28° arriva la prima prodezza di Lavezzi, che ai venti metri, tra le linee, infila di destro Gillet e permette a questo punto al Napoli di giocare in discesa, complice la pochezza del duo Castillo-Barreto che non crea particolari grattacapi alla difesa. Qui oggi faceva nuovo esordio sulla destra Santacroce, apparso in verità alquanto impacciato nelle prime battute, salvo sciogliersi definitivamente nella seconda parte di gara, mentre ottimo come sempre è stato l’apporto di capitan Grava, puntuale, veloce e risoluto anche nelle situazioni più critiche. Ciò ha permesso ai suoi compagni di gestire palla con maggior tranquillità, distinguendosi per la buona fase di possesso, regalando le uniche emozioni ai padroni di casa con il duello tra Alvarez e Zuniga, schierato ancora una volta a sinistra da Mazzarri proprio per arginare la velocità del tornante destro barese.

Squadre a riposo e già dall’inizio di ripresa Ventura non vede sussulti da parte dei suoi, anzi è il Napoli che al 57° va al raddoppio con un’azione partita da Zuniga che interviene d’anticipo a centrocampo fino a servire Lavezzi al limite dell’area, grazie anche al mancato intervento in contrasto di Gazzi, l’argentino però non sciupa neanche questa occasione e trafigge nuovamente Gillet. Questo scuote il tecnico dei padroni di casa che opera immediatamente due cambi, Almiron e Sforzini per De Vezze e Castillo e poco dopo S. Masiello per Allegretti, questo da una scossa alla sua squadra che addirittura accorcia le distanze grazie alla perfetta scelta di tempo della capocciata di Almiron su cross di Alvarez che spiazza De Sanctis.

Il Napoli accusa il colpo e per qualche minuto sbanda, il Bari cerca di capitalizzare la spinta dell’onda positiva e sfiora il pari quando ancora sull’asse Almiron-Alvarez nasce un traversone sul quale per fortuna non trova il tempo Sforzini ed il peggio passa.

Mazzarri ricorre anche lui alle sostituzioni inserendo prima Bogliacino, al quale chiede geometria in mezzo al campo, per Pazienza, menomato da un colpo al naso, poi da spazio a Dossena che rileva uno spento Denis. Il Napoli difende il risultato fino alla fine senza più concedere niente al Bari e conquista una preziosa vittoria in trasferta che permette al gruppo di continuare a credere con maggior fiducia all’obiettivo europeo. Finalmente si può segnalare l’ottima prova di un direttore di gara e della sua terna, nella fattispecie quella di Bergonzi che cerca di non essere fiscale nel punire ogni contatto, lasciando a tratti giocare all’inglese anche per non spezzettare oltremodo una gara già di per sé nervosa e comminando i gialli con giudizio omogeneo.

La rincorsa all’Europa continua grazie al contestuale passo falso di qualche concorrente, come la Juve caduta contro l’Inter ed il pareggio in terra sarda del lanciato Palermo. Peccato per il risultato della Samp che al 93° riesce del Milan rimanendo a 5 punti sopra gli azzurri, ma con un calendario proibitivo.

Ha detto bene il Pocho alla fine del match, il Napoli deve pensare ora solo a se stesso e provarle a vincerle tutte da qui alla fine. E molti di noi sono consapevoli che potrebbe anche non bastare per il podio più alto. Ma va bene così.

Antonello Greco – NapoliSoccer