Londra, all’asta le chiavi che avrebbero potuto salvare il Titanic

    Il Titanic

    Si scordò le chiavi in tasca il secondo ufficiale David Blair. Appena saputo che sarebbe rimasto a terra, sostituito da un altro collega, non le consegnò a nessuno. Una dimenticanza che – alla luce della storia successiva e la storia di cui parliamo è quella del ‘Titanic‘, affondato nelle prime ore del 14 aprile del 1912– non permise di avvistare l’iceberg assassino che mandò a picco la nave britannica.
    Quelle chiavi infatti aprivano il cassetto con il binocolo a disposizione degli uomini del ponte del transatlantico per guardare in lontananza ostacoli e altre imbarcazioni in rotta di collisione.
    Così nessuno dal ‘Titanic‘ lo potè utilizzare per scrutare le acque dell’Atlantico durante la traversata inaugurale della più lussuosa nave passeggeri dell’epoca, in navigazione da Southampton a New York. L’affondamento più famoso della storia costò la vita a 1523 dei 2228 passeggeri imbarcati, compresi gli 800 uomini dell’equipaggio; un evento che suscitò un’enorme impressione nell’opinione pubblica e portò alla convocazione della prima conferenza sulla sicurezza della vita umana in mare.

    Le chiavi "incriminate"

    E ora a Londra, dopo quasi cento anni dalla tragedia del ‘Titanic’, finisce all’asta quel mazzo di chiavi che forse avrebbero cambiato il corso della storia. Settantamila euro per portarsele a casa. Ma chi vuole potrà acquistare anche la foto di Blair e un binocolo gemello di quello rimasto nel cassetto del ‘Titanic‘.

    Fonte Arezzo Web