Riapre lo spazio aereo italiano, ma sulla Gb arriva una nuova nuvola di cenere

Dopo cinque giorni di paralisi del traffico aereo europeo a causa della nube di cenere provocata dal vulcano islandese, ieri sembrava che la situazione negli scali del continente potesse avviarsi verso la normalizzazione. Ma, se per alcune zone la speranza si sta realizzando, per altri paesi gli avvenimenti di questa mattina suggeriscono di non trarre conclusioni affrettate. Particolarmente critica la situazione nel Regno Unito.  L’agenzia inglese per il controllo dei voli ha infatti annunciato che “L’eruzione del vulcano in Islanda si è intensificata e una nuova nube di cenere si spande a sud e ad est, in direzione della Gran Bretagna”. E’ dunque improbabile che alle 18.00 di questa sera possano riaprire gli aeroporti di Londra, come invece era stato annunciato ieri, e la British Airways ha annullato tutti i voli previsti per la giornata odierna. Lo spazio aereo resta chiuso in Polonia e, parzialmente, anche in Norvegia, dove però sono aperti i corridoi aerei su Oslo. Dagli scali parigini dovrebbero invece partire i tre quarti degli aerei previsti internazionali mentre la compagnia tedesca Lufthansa dovrebbe soddisfare oggi circa il 15% del suo traffico normale. In Italia sono partiti, intorno alle 7.00, i primi due voli da Roma Fiumicino -un Alitalia per Milano Malpensa e un Klm per Amsterdam- che hanno anticipato la riapertura dello spazio aereo nazionale, avvenuta alle 8.30.

Tatiana Della Carità