Wedding planner. Anche gli italiani ricorrerebbero volentieri all’organizzatore di matrimoni.

Chiedi alla stragrande maggioranza delle donne over 30 qual è il loro più grande desiderio e tutte ti risponderanno in coro, indistintamente: Il matrimonio! Ti diranno che fin da bambine immaginano quel giorno, che è il loro “sogno nel cassetto”, che già a 6 anni obbligavano Ken a portare all’altare Barbie, che per carità è una bionda niente male, ma mettetevi anche nei panni del povero Ken a sposare mille volte la stessa donna. C’è da uscire pazzi! Ecco perché Ken o Big Jim, a seconda dei casi, avevano stampato sulla bocca sempre quello stesso sorriso finto, si trattava di una paresi!

Poi le bambine crescono mettendo da parte il plurisposato Ken (con sua grande soddisfazione!) e cominciano a ritagliare centinaia e centinaia di immagini patinate riguardanti il giorno del fatidico si! Da tutti gli abiti immaginabili e possibili, alle composizioni di bouquet. Dalle svariate e svariate forme di torta nuziale ai tableau più originali. Per non parlare poi della scelta del ristorante, viaggio di nozze, bomboniere, biancheria intima per la prima notte! Insomma le donne nascono e crescono nel mito del matrimonio e arrivano in genere a quel giorno molto più preparate rispetto all’uomo che spesso è ignorante della materia. L’uomo a malapena sa qualcosa per sentito dire, ha qualche piccola idea a tal proposito ma niente più. Non è colpa sua! E’ solo una questione di predisposizione genetica, non è per indole portato a convolare a nozze. Fino a tarda età ignora completamente l’esistenza di tale istituto, che detto tra noi, deve per forza averlo inventato, o una donna cattivissima oppure un uomo assolutamente masochista!

Ma nonostante questo, la donna non si sa come faccia, alla fine riesce sempre a convincere l’uomo e a indirizzarlo verso quella strada irta di pericoli, verso i fiori d’arancio. Il bello è che riesce perfino a coinvolgerlo attivamente nei preparativi e a farglielo piacere pure! Che creatura meravigliosa la donna!

Ora, nonostante si è passati una vita a pianificare quel momento, nonostante le idee ben chiare nella propria mente, c’è sempre da fare i conti con la realtà e con gli inevitabili contrattempi. Perché spesso tra il dire e il fare c’è una grossa differenza e le insidie sono sempre lì ad aspettarti dietro l’angolo! Allora può succedere che il ristorante che volevi a tutti i costi è chiuso per ristrutturazione o è già prenotato quel giorno da un’altra coppia. Oppure l’auto adibita al trasporto in chiesa è un rottame arrugginito, scomoda e per niente come la immaginavi: “prendi la Rolls-Royce”-dicevano-“è un’auto d’epoca”! Per non parlare della musica, ecc.

Spesso si trasforma tutto in un’odissea e arrivi all’ultima settimana che non è pronto niente e i nervi sono a fior di pelle. Molte coppie ricordano il periodo dei preparativi alle nozze come un vero e proprio incubo, una corsa contro il tempo per organizzare tutto e per cercare di far coincidere tutti i pezzi del mosaico, con il risultato di arrivare a quel giorno con tanto stress accumulato. Molti se tornassero indietro si affiderebbero volentieri a un professionista del settore, il cosiddetto organizzatore di matrimoni.

Chi non ricorda il celebre film di Jennifer Lopez “The Wedding Planner”? Film che nel 2001 contribuì non poco a far conoscere in Italia questa particolare figura professionale. Il personaggio della wedding planner ha un ruolo importante nel terzo episodio della serie di romanzi comico-sentimentali  “I love shopping”  di Sophie Kinsella ossia “I love shopping in bianco”.

La wedding planner è una figura diffusissima negli Stati Uniti e sta velocemente affermandosi  in tutti i Paesi occidentali ed anche in Italia. I suoi compiti principali sono quelli di occuparsi di stipulare i contratti coi ristoratori, fioristi per gli addobbi, servizi di noleggio auto, fotografi, musicisti, ecc.

Il ruolo dell’organizzatore di matrimoni è quindi quello di evitare alla coppia di futuri sposi questo genere di preoccupazioni, riducendo drasticamente col proprio apporto qualificato situazioni di crisi più o meno acute. Tale trend è portato alla luce da un recente sondaggio, dove risulta che gli italiani ricorrerebbero volentieri al wedding planner, per evitare lo stress dell’organizzazione. La ricerca è stata condotta  dalla Action Brand, un’agenzia di comunicazione, su un campione di 1430 italiani composto sia da uomini che da donne, e ha rilevato che il 27% degli intervistati ha ammesso di essersi stressato troppo durante l’organizzazione delle proprie nozze.

Una domanda però mi sorge spontanea. Capisco lo stress per i preparativi e quindi l’affidarsi ad un professionista. Però se iniziamo già così, poi per lo stress vero, quello della vita matrimoniale a chi ci affidiamo?

Fabio Porretta