Berlusconi spiega gli ex colonelli di AN per fermare Fini.

Berlusconi schiera gli ex colonnelli storici di Alleanza Nazionale per contrastare la presa di posizione di Fini. Ignazio La Russa, intervenendo a “Mattino 5” ha esortato il Presidente della Camera a confrontarsi all’interno del partito in maniera democratica, senza abbandonarlo e sottomettendosi alla volontà della maggioranza.  Adoperando, poi, un linguaggio marziale, tipico di un dinamico Ministro della Difesa, ha sottolineato che in democrazia “chi soccombe accetta le decisioni della maggioranza”.

Poi, il Ministro ha spiegato come tutto dipenda solo dal ruolo ricoperto da Fini. Infatti, la posizione di Presidente della Camera ”gli ha impedito di intervenire nel partito, se non con osservazioni che finivano con essere momenti di rottura”.

Le affermazioni di Fini, però, sembrano andare  oltre quelle dettate dal solo ruolo istituzionale. Quando afferma:

“Il dissenso è legittimo o siamo il partito del predellino in cui bisogna dire che le cose vanno bene?“;

“Il progetto non è in sintonia con quanto stabilito all’inizio. C’è una scarsa attenzione alla coesione sociale, alla coesione nazionale, il Sud è scomparso dal dibattito politico, sono temi che una grande forza deve trattare, per garantire i suoi valori strategici”;

le sue critiche riguardano la vita interna del partito.

Marco Di Mico