La Procura di Siracusa dispone due rinvii a giudizio per respingimento di immigrati

Agosto 2009. Settantacinque immigrati a bordo di un gommone vengono intercettati da unità navali della guardia di finanza al largo di Portopalo di Capo Passero. I passaggeri dell’imbarcazione non vegono però condotti in Italia, ma riportati in Libia e affidati alle autorità locali. Subito dopo il procuratore capo di Siracusa Ugo Rossi apre un inchiesta conoscitiva e dispone indagini riguardanti diversi militari delle Guardia di Finanza. Oggi, per questo episodio, la Procura della Repubblica di Siracusa ha disposto il giudizio per concorso in violenza privata di Rodolfo Ronconi -capo della direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Ministero dell’Interno- e del generale della guardia di finanza Vincenzo Carrarini, in qualità di capo ufficio economia e sicurezza del terzo reparto operazioni del comando generale delle Fiamme Gialle. Secondo la ricostruzione dei magistrati siracusani, infatti, gli ordini di respingimento arrivarono direttamente da Roma: per questo stesso motivo sono stati invece prosciolti i finanzieri che sono intervenuti sul posto, poiché secondo la Procura “avrebbero operato per ordini superiori non manifestamente illegittimi”. Dunque i due imputati “con abuso delle rispettive qualità di pubblici ufficiali” avrebbero tenuto una condotta violenta nel ricondurre in territorio libico, contro la loro palese volontà, i 75 stranieri. Il reato sarebbe quindi scattato quando gli immigrati sono stati “fatti salire a bordo della nave della Guardia di Finanza ‘Denaro’, considerata come territorio italiano. In quel momento era come se i migranti si trovassero in Italia, quindi il comportamento nei loro confronti sarebbe stato “in aperto contrasto con le norme di diritto interno e di diritto internazionale recepite nel nostro ordinamento. E’ stato infatti impedito a queste persone di accedere effettivamente alle procedure di tutela dei rifugiati e più in generale di avvalersi dei diritti loro riconosciuti in materia di immigrazione”.
Soltanto lo scorso anno sono state nove le operazioni di respingimento nel Canale di Sicilia, con le quali sono stati riportati in Libia 834 immigrati

Tatiana Della Carità