Thailandia: Esplosione a Bangkok, 3 morti e 75 feriti

Almeno tre persone sono morte e altre 75 sono rimaste ferite in una serie di esplosioni nel centro finanziario di Bangkok: lo dicono fonti dei tre ospedali dove i feriti sono stati trasportati. Tra questi alcuni stranieri. Le esplosioni sono state causate da granate sparate dal campo delle ‘Camice rosse’ da lanciatori modello M-79: lo ha dichiarato un portavoce dell’esercito thailandese, che ha aggiunto che non risultano esserci morti.

FARNESINA, AL MOMENTO NESSUN ITALIANO COINVOLTO – Non risulta, al momento, che vi siano italiani coinvolti nelle esplosioni avvenute nel centro finanziario di Bangkok. Ad escludere la presenza di connazionali nella zona e’ la Farnesina, anche perche’, si sottolinea, si tratta di un’area che era stata sconsigliata sul sito del Ministero degli Esteri www.viaggiaresicuri.it.

THAILANDIA: CAMICIE ROSSE CHIEDONO AIUTO ALL’ONU – Temendo una repressione dell’esercito, le ”camicie rosse” thailandesi hanno presentato oggi una petizione all’ufficio dell’Onu a Bangkok, chiedendo all’organizzazione di inviare un contingente di peacekeeper per frapporsi tra le forze di sicurezza e i sostenitori dell’ex premier deposto Thaksin Shinawatra, che occupano il centro del capitale dal 12 marzo. ”Il Fronte unito per la democrazia e la dittatura (Udd) vuole che l’Onu mandi una forza di mantenimento della pace a protezione delle dimostrazioni presso la Ratchaprasong Intersection, impedendo al governo di usare la forza per disperdere i manifestanti”, ha dichiarato Weng Tojirakarn, uno dei leader del movimento popolare che negli ultimi giorni ha fortificato le sue barricate agli ingressi della zona da esso controllata. La situazione a Bangkok rimane estremamente tesa, in particolare all’entrata della Silom Road, una delle arterie principali del quartiere finanziario. In quel punto, a protezione del loro accampamento e di fronte all’imponente schieramento delle forze di sicurezza, i ”rossi” – utilizzando bastoni appuntiti e pneumatici – hanno eretto barriere alte oltre cinque metri. A complicare il quadro si sta aggiungendo un gruppo di ”no colours”, dimostranti filo-monarchici esasperati dalla presenza delle camicie rosse, contro cui auspicano un rapido intervento militare. Ieri, in tarda serata, di fronte all’hotel Dusit Thani i due gruppi si sono brevemente affrontati con lanci di bottiglie, sassi e un ordigno, provocando una ventina di feriti lievi. Nuove manifestazioni dei ”no colours”, che riprendono gran parte della retorica e del nazionalismo delle ”camicie gialle” protagoniste del blocco degli aeroporti di Bangkok nel novembre 2008, sono in corso questo pomeriggio nello stesso punto, fornendo potenziali scintille per nuove tensioni. Il gruppo ha inoltre indetto un grande raduno per domani, annunciando di voler portare in piazza 100 mila persone

Fonte: Ansa