Messico, i narcotrafficanti uccidono 7 poliziotti

Un folto gruppo di killer, presumibilmente legati al narcotraffico, ha teso ieri in pieno giorno un’imboscata ad una pattuglia di agenti federali e municipali di Ciudad Juarez, nel nord del Paese, uccidendone sei nonche’ un civile che si trovava nei pressi. Lo hanno reso noto fonti locali, precisando che gli aggressori sono poi fuggiti a bordo delle tre auto con le quali erano arrivati sul posto e che, finora, il tentativo di catturarli, ricorrendo anche agli elicotteri, e’ stato infruttuoso.

Intanto, nei pressi di Durango, capitale dell’omonimo Stato, nella zona centrale del Paese, nel corso di una perlustrazione, l’esercito ha scoperto due attendamenti di narcotrafficanti: ne e’ scaturito un prolungato scontro a fuoco, in cui sono morti sette malavitosi, tre soldati sono rimasti feriti ed e’ stata sequestrata oltre una tonnellata di marijuana.

Nello stato di Morelos, invece, il governatore locale Marco Antonio Adame, al termine di una riunione con le autorita’ delle forze di sicurezza e della procura, ha assicurato che, questo fine settimana, non si ripetera’ piu’ ‘il coprifuoco che si e’ autoimposta’ sette giorni fa la popolazione di Cuernavaca, che si e’ chiusa in casa impaurita, dopo una nutrita serie di messaggi via Web dei narcotrafficanti che avvertivano che avrebbe compiuto attacchi un po’ dappertutto.

VIDEO, “BRUCIAMO RIVALI,STUPRIAMO LORO DONNE” – ‘Abbiamo ucciso molte famiglie, le uccidiamo e le bruciamo’: lo affermano in un video-shock alcuni sicari del cartello del Golfo, una delle principali organizzazioni di narcotrafficanti del Messico, rispondendo alle domande dei rivali del gruppo degli Zetas che li minacciano con armi.

‘Quante famiglie hai ucciso?’ e come avvengono le uccisioni?, chiede uno degli uomini armati: ‘molte, abbastanza.

Le uccidiamo e bruciamo’, risponde l’uomo, precisando che le vittime vengono uccise ‘con una mazza’, e che le donne prese vengono stuprate.

Il video e’ apparso su YouTube grazie al ‘blog del narco’, nel quale e’ ormai comune trovare immagini dei narcotrafficanti, precisano i media messicani, ricordando che i sicari del Golfo e quelli degli Zetas sono da tempo in guerra per il controllo delle rotte del narcotraffico.

Aduc