Sampdoria espugna l’ Olimpico 2-1. Per la Roma è la fine di un sogno. Inter ritorna capolista

La Sampdoria espugna l’ Olimpico di Roma con una doppietta di Pazzini nella ripresa. Giallorossi in vantaggio con Totti s’ illudono di avere in mano la gara, ma nel secondo tempo i blucerchiati gelano i tifosi romanisti che vedono sottrarsi il vertice della classifica. Inter di nuovo capolista e il tricolore è ormai ad un passo.

Contro qualsiasi pronostico e contro ogni voce di possibile complotto anti-Inter, la Sampdoria spezza i sogni della Roma e rifila una cocente sconfitta che difficilmente verrà dimenticata dai tifosi giallorossi. Ranieri decide di schierare capitan Totti come unica punta e alle spalle il tridente Menez, Vucinic e Perrotta, mentre Del Neri risponde con l’ esplosiva coppia d’ attacco Cassano-Pazzini. Gli uomini di Ranieri giocano un ottimo primo tempo e partono in attacco sin dai primi minuti, rendendosi ostici prima con Menez che da posizione defilata costringe Storari al corner, poi con Juan che si viene a trovare solo in area, ma la sua rovesciata non centra lo specchio della porta. Al 14’ padroni di casa in vantaggio: Vucinic dalla sinistra serve il capitano giallorosso che di prima intenzione incrocia sul palo più lontano dove Storari non può arrivare: 1-0.

La partita sembra mettersi in discesa per la Roma che al 20’ coglie un palo ad opera ancora una volta di Francesco Totti e il raddoppio non arriva per un soffio. La Samp è con l’ acqua alla gola, sebbene Cassano mantenga alto il livello di allerta nella retroguardia giallorossa, ma gli interventi di Burdisso si rivelano provvidenziali. Le ultime chance di raddoppio del primo tempo passano dai piedi del montenegrino Vucinic che al 41’ tira in porta senza vedere i compagni soli in area: Perrotta si infuria, i due si avvicinano e muso duro ed è costretto a intervenire Totti. Nervi tesi in campo, la posta in palio è consistente…

Nella ripresa Del Neri prova a correre ai ripari: Mannini prende il posto di Guberti, Tissone sostituisce Poli e i blucerchiati sembrano un’ altra squadra, o meglio, la Roma non gioca più come nella prima frazione e si assopisce nel momento culminante del campionato. E dopo sette minuti Cassano lascia partire un magico cross per Pazzini che si eleva di testa e stacca in rete il gol del pareggio: 1-1.

Ranieri richiama in panchina Perrotta e rafforza l’ attacco con l’ inserimento di Toni che va a fare la quarta punta. E proprio Toni sfiora subito il gol deviando in porta una punizione di Pizarro, ma Storari trova il modo di allontanare. I giallorossi spingono il piede sull’ acceleratore e spostano decisamente in avanti il baricentro di gioco ed è Vucinic a sfiorare il nuovo vantaggio, ma ancora una volta l’ estremo difensore ligure chiude lo specchio al montenegrino approfittando di un tocco troppo lungo del centravanti romano e si supera sul tiro di Riise dalla distanza riuscendo a smanacciare in angolo. Ma gli uomini di Del Neri colpiscono e affondano in contropiede: Mannini s’ invola sulla sinistra e va a servire Pazzini che insacca in rete in scivolata: 2-1 per la Samp e l’ Olimpico si ammutolisce.

Gli uomini di Del Neri conquistano tre punti pesantissimi per la zona Champions, mentre la Roma esce incredula dal campo di gioco, con Cassano costretto a dare conforto a Totti e Mexes che piange in panchina.

“Non mi piace fare polemica, ma stasera la conduzione di gara è stata inadeguata: nessun dubbio e nessuna insinuazione, ma sono delusa. C’era un rigore per noi”. Così Rosella Sensi, presidente della Roma, alla fine della partita persa dalla squadra giallorossa in casa con la Samp. “Ci dispiace per i nostri tifosi – ha aggiunto la Sensi a Sky – Noi non molliamo. Tifare Lazio domenica contro l’Inter? Tifo sempre Roma. Ora dobbiamo giocare al meglio le ultime tre partite”. A differenza del presidente Sensi, il mister giallorosso non se la prende particolarmente con la direzione di gara di Damato: “Come lo valuto io non conta molto, magari si parla a caldo e delusi. Conta invece la valutazione di Collina, che è freddo e vedrà lui se c’erano gli estremi per qualche rigore o se tutto è filato liscio”. Ranieri ha poco da rimproverare alla sua squadra: “Dobbiamo avere la coscienza a posto, senza rimpianti. Così come la dea bendata è stata dalla nostra parte nel derby, stasera non è andata allo stesso modo ma non ci arrendiamo. Noi siamo qui perché l’Inter ha perso qualche punto di troppo in campionato, e’ un’armata che ha battuto anche il Barcellona”.

Luigi Ciamburro