Disastro ambientale nel Golfo del Messico. La macchia nera verso la Louisiana

L’ incendio e il crollo della piattaforma petrolifera della British Petroleum nel Golfo del Messico stanno assumendo le dimensioni di una catastrofe ambientale. Il petrolio continua a fuoriuscire al ritmo di 1.000 barili al giorno, ben oltre le previsioni, mentre le operazioni per tentare di bloccare le perdite, che erano state interrotte nel weekend a causa del maltempo che si è abbattuto sul sud degli Stati Uniti, sono riprese. Per tentare di fermare la fuoriuscita di greggio la compagnia petrolifera britannica sta impiegando anche quattro robot sottomarini pilotati a distanza che resteranno in azione fra le 24 e le 36 ore, oltre a 32 imbarcazioni e alcuni velivoli che stanno disperdendo uno spray diluente sulla macchia. Se la missione dei robot dovesse fallire, ipotesi ritenuta possibile da Doug Suttles, responsabile delle ricerche e produzione di Bp, il rischio di un serio danno ambientale sarebbe reale.

La situazione è infatti preoccupante, la macchia nera potrebbe raggiungere a breve la costa della Louisiana, distante 70 chilometri dal luogo dell’incidente, causando un disastro ecologico senza precedenti. La macchia, che nella notte si è espanda del 50%, copre al momento un’area di oltre 1.500 chilometri quadrati. A 30 chilometri dalla piattaforma si trova inoltre l’arcipelago delle Chandeleurs, oasi già danneggiata dall’urgano Katrina nel 1995. La piattaforma operava 210 chilometri a sud-est di New Orleans. Il bilancio dell’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon è grave anche sul piano umano: delle 126 persone presenti al momento dell’incendio, si contano 17 feriti, di cui 4 gravi, e 11 dispersi. Le ricerche si sono concluse sabato senza esito.

La piattaforma, di proprietà della società svizzera Transocean, conteneva 2,6 milioni di litri di petrolio ed estraeva 8.000 barili di greggio al giorno, circa 90.000 litri. Lunga 132 metri, era stata costruita nel 2001. Dopo l’esplosione, avvenuta martedì scorso, la Deepwater Horizon è affondata giovedì. A causare la fuoriuscita di petrolio sarebbe un tubo di trivellazione. Secondo quanto comunicato dalla Bp, la perdita avverrebbe da due buchi a 5.000 metri di profondità sull’impianto di risalita che collega la bocca del pozzo alla piattaforma.

Nel 2009 la Bp aveva ricevuto una multa di 87 milioni di dollari per non aver migliorato le condizioni di sicurezza in seguito a un’esplosione che aveva ucciso 15 persone nella raffineria di Texas City nel 2005. La Us Mineral Mangement Services non aveva tuttavia riscontrato irregolarità nelle ispezioni di routine effettuate sulla Deppwater Horizon nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2010

Andrea Marinelli – America24