La Spagna proibisce Biancaneve e le sue colleghe.

C’era una volta la possibilità di raccontare le favole ai bambini. In Spagna, invece, questa possibilità non c’è più. Biancaneve, La Bella addormentata e Cenerentola, sono state vietate dal Governo Zapatero, che le ha bollate come sessiste e maschiliste. Il Ministro dell’Uguaglianza, la 33enne Bibiana Aidó, infatti, ha deciso di estirpare per sempre quella cultura che corrompe i bambini spagnoli. A tal fine sono stati distribuiti al corpo docente 42 mila opuscoli che smontano la visione patriarcale della società. L’opuscolo dedicato ai bambini (ma è previsto anche un secondo volumetto rivolto agli studenti delle scuole medie) è di 27 coloratissime pagine. La perla femministicamente corretta arriva a pagina 14, dove in appena 23 righe, si snoda una illuminante storia che arricchirà sicuramente i giovani intelletti.  La storia si intitola  «La principessa differente»e la protagonista è una giovane che si chiama  Alba Aurora. La fiaba esordisce così: «Non molto tempo fa c’era una principessa che si chiamava Alba Aurora, delicata ed amabile, ma anche molto agile e sportiva e a cui piaceva, tutti i sabati, scalare montagne o fare camping in spiaggia». Anche qui c’è il principe azzurro, ma rimane al palo: un giorno bussa alla finestra di Alba Aurora, offrendole di riscattarla da un mago malvagio o da un orco enorme. «Io non ne conosco – è la risposta sprezzante -. Ma se così fosse, avrei trovato da sola il modo di liberarmene». Il principe, tristissimo, se ne sta per andare, quando Alba Aurora gli propone di visitare la Muraglia Cinese in moto. Lui accetta entusiasta e la ragazza gli prende un braccio, lo fa ballare, lo abbraccia. Poi montano sul bolide «e diventarono buoni amici…».

Che altro aggiungere?  Ognuno avrà la sua da dire.

Marco Di Mico