Piattaforma petrolifera esplosa nel Golfo del Messico, si teme il disastro ambientale

Si fa sempre più concreto il rischio di una catastrofe ambientale nel Golfo del Messico. La chiazza di greggio proveniente dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, esplosa e affondata giovedì scorso, continua ad allargarsi ed ora minaccia le coste della Louisiana. Ora è corsa contro il tempo per cercare di salvaguardare l’ecosistema della zona e di scongiurare un disastro ecologico enorme: a causa dell’incidente si stanno infatti riversando in mare una quantità di petrolio pari a mille barili al giorno. La compagnia BP, responsabile della piattaforma, ha inviato trentadue navi per le operazioni di monitoraggio e pulitura. Un robot sottomarino sta intanto cercando di bloccare l’emorragia di greggio: secondo quanto reso noto da Doug Suttles, responsabile ricerche e produzione dell’azienda, si tratta di un’operazione molto complessa che “potrebbe anche non avere successo”.  
Al momento dell’incidente sulla Deepwater Horizon erano presenti 126persone, di cui 17 sono rimaste ferite e 11 risultano ancora disperse.

Tatiana Della Carità