Bocchino si dimette e lancia una sfida: “Mi candido a capogruppo”

Italo Bocchino

Italo Bocchino, vicecapogruppo alla Camera del Pdl, ha consegnato oggi al presidente del gruppo Fabrizio Cicchitto la sua lettera di dimissioni dall’incarico. Inoltre, sottolineando i ruoli del capogruppo e del suo vice sono collegati, annuncia l’intenzione di candidarsi per ricoprire l’incarico ora assegnato a Cicchitto. “Dopo quanto accaduto in direzione nazionale –si legge infatti nel documento- credo sia opportuno favorire un chiarimento all’interno del gruppo parlamentare anche al fine di accogliere la richiesta di mie dimissioni reiteratamente avanzata dal presidente Berlusconi”. “Pertanto –prosegue poi l’ex An- è mia intenzione avviare il percorso che porterà alla formalizzazione di queste dimissioni nell’assemblea del gruppo, che dovremo convocare per eleggere i nuovi vertici. Il regolamento, infatti lega il destino del presidente al vicario (simul stabunt simul cadent) ed è inevitabile il ricorso all’assemblea, cosa assai utile anche per favorire l’espressione democratica dei colleghi deputati e per dare la possibilità alla minoranza di contare le proprie forze”. Bocchino conclude la lettera annunciando a Cicchitto la propria candidatura alla presidenza del gruppo, “per consentire alla minoranza di esercitare il suo ruolo”.
Fabrizio Cicchitto, per il momento, ha preso atto della decisione del suo vice e ha dichiarato che “il problema delle dimissioni deve essere esaminato anche dal gruppo dirigente del partito”.
Dall’ufficio stampa del Pdl arriva inoltre una precisazione. “L’articolo 8 del nostro regolamento -comunicano- non lega affatto il destino del presidente e del vicepresidente vicario (come invece sostenuto da Bocchino nella sua lettera), a meno che ovviamente non sia il primo a dimettersi”.

Tatiana Della Carità