Grecia: calo del Pil superiore alle previsioni. Si rischia catastrofica reazione a catena.

Per il governatore della Banca centrale greca Giorgio Provopoulos, il Pil del suo Paese subirà una flessione superiore al 2% previsto. Alla luce di questi nuovi dati, il premier greco Giorgio Papandreou ha affermato che il periodo che la Grecia sta attraversando è ”il più difficile degli ultimi decenni, cruciale per il futuro dell’ellenismo”.  Il premier, ha rilevato anche come il sostegno Ue-Fmi sia indispensabile per ottenere la “’calma e la stabilità” necessarie per compiere le riforme.

Il vicepresidente della Commissione Ue Viviane Reding ammonisce che un fallimento della Grecia potrebbe innescare una pericolosissima “reazione a catena”, con conseguenze ”catastrofiche” per tutta l’Europa. In questo momento non è permessa nessuna esitazione. La priorità è stabilizzare la Grecia.

Papandreou che parla di navigazione “in acque inesplorate”, cerca di rassicurare i suoi interlocutori affermando che non farà nessun passo indietro sulla strada del risanamento e delle riforme.

L’unico vero scoglio da superare, sembra essere la riluttanza dei tedeschi a partecipare al piano di salvataggio.

Marco Di Mico