Villa Contarini: la Fondazione March presenta l’arte tra creatività e impresa

Come conciliare l’arte all’innovazione? Ci ha pensato la Fondazione march per l’arte contemporanea che promuove, attraverso il programma Art&Co. l’opera d’arte tra arte e impresa, alcuni progetti nei quali mette in relazione arte, territorio e impresa, in partnership con alcune aziende, tra le quali Massimago, Valcucine, Lago e Technogel Italia Spa. Un’idea innovativa maturata con il fine di mostrare le possibilità di sviluppo del concetto di innovazione e di stimolare nuove sinergie, evidenziando quanto la creatività possa abbracciare vari settori. Dalla manipolazione di nuovi materiali ad uno sviluppo sostenibile: le forme dell’arte si adeguano al proprio tempo mentre il messaggio artistico diviene una corsa contro il degrado.
Gli spazi di Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta in Provincia di Padova, accolgo in un percorso espositivo i progetti Arte&Co. del 2010. In mostra la Porsche Carrera 911 dipinta da Mimmo Paladino, Cleto Munari, Cesar Pelli, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass e un cofano Porsche carrera 911 dipinto dall’artista Svetlana Nicolic. Tra i progetti “Via dei matti numero 0. L’abitare ai bambini” sviluppato dall’artista Anna Galtarossa in collaborazione con Mauro Biffaro per la Lago S.p.A, un’azienda di design domestico. Galtarossa ha realizzato un workshop d’artista basato su materiali di riciclo a km 0, provenienti dalla Lago stessa o dalle aziende circostanti. Un percorso in cui l’artista ha coinvolto i bambini a creare la loro casa dei sogni, con l’intento di mostrare come la libertà possa portare a un design innovativo. Le opere realizzate durante il workshop sono allestite a Villa Contarini in maniera da ricreare una sorta di mostra-parco giochi in cui bimbi e adulti potranno divertirsi. Per l’azienda vinicola  Massimago 1883, l’artista Claudia Rossini presenta “Souvenirs”, un’indagine nei luoghi, i legami, le relazioni e le passioni che rendono possibile la realtà di Massimago. Un racconto attraverso fotografia e  parole accompagnato dalla produzione di una serie di cartoline ricordo legate all’azienda. Mentre “Murmuring” di Maddalena Fragnito De Giorgio propone una serie di disegni che darà il via alla prima edizione di etichette pensate per le bottiglie di vino. 
Molto particolare la perfomance intitolata “Metodo Walden, capitolo#1 primavera” che l’artista  Ettore Favini ha ideato per l’azienda Valcucine. Favini, d’origine cremonese, ha vinto nel 2007 il  prestigioso “Premio New York” alla Columbia University di New York e fin dagli esordi si è presentato con una ricerca tesa a interventi organici: ovvero, interventi non immutabili che cambiano nel tempo e nello spazio in cui si trovano a reagire. Per la Valcucine, l’artista ha realizzato un progetto dedicato ai temi della memoria, del paesaggio e del rapporto con l’ambiente: una performance documentata, durante la quale Favini ha registrato le sue azioni in un luogo urbano abbandonato dall’uomo, di cui la natura si è riappropriata. Favini ha eletto a sua abitazione, per una settimana, un ex cotonificio della periferia di Pordenone, inspirandosi a Henry David Thoreau che nella primavera del 1845, si recò sulle rive del lago di Walden, a Concord, nel Massachusetts, dove visse in una capanna di legno per due anni, due mesi e due giorni. Dopo questa esperienza, Thoreau scrisse “Walden, La vita nei boschi” in cui unisce una descrizione della vita quotidiana, fatti di suoni, rumori e odori, alla riflessione interiore. Durante, il periodo della performazne la Valcucine ha promosso altre azioni e interventi di sensibilizzazione ambientale compiuti dagli stessi dipendenti dell’azienda e coordinati dall’artista, con l’obiettivo di rivalorizzare zone urbane, agendo contro l’incuria delle aree verdi.  
Infine, sono presentati gli ultimi progetti-opere realizzati per Technogel Italia Spa da Luca Trevisani e Michael Fliri, in una mostra che ripercorre  alcuni dei migliori lavori creati dagli artisti Akira Arita, Charlotte Mumm e Mariko Mori. Una sezione dedicata ai progetti di arte contemporanea sostenuta dalla Technogel italia, a cura della Fondazione March che, ogni anno, attraverso il programma “visiting artists research”, invita un artista a creare un’opera inedita con il materiale prodotto dall’azienda: il technogel® , poliuretano atossico, privo di plastificanti e altre sostanze volatili, che non indurisce e non invecchia, mantenendo le sue proprietà elasto-meccaniche.

C.D.

Art & Co.
24 aprile – 27 giugno 2010
Villa Contarini
Piazzola sul Brenta
Sito internet: fondazionemarch

Progetti in mostra:
Via dei matti numero 0. L’abitare ai bambini
Anna Galtarossa in collaborazione con Mauro Biffaro
A cura di Giulia d’Amaro Valle – fondazione march
Partner: Lago S.p.A

Souvenirs, Claudia Rossini
Murmuring, Maddalena Fragnito De Giorgio
a cura di Chiara De Cristan – fondazione march
Partner: Massimago 1883

Metodo Walden
capitolo#1 primavera
Ettore Favini
A cura di Caterina Benvegnù – fondazione march
Partner: Valcucine S.p.A

Technogel Art Project
Akira Arita, Michael Fliri, Mariko Mori, Charlotte Mumm, Luca Trevisani
A cura di Giulia Ongaro – fondazione march
Partner: Technogel Italia Srl

L’arte dentro la fabbrica, la fabbrica dentro l’arte
Erica Anesi, Melina Mulas, Paola Prestini
a cura di le5venice contemporary art gallery
Partner: GPS Packaging S.p.A