Marea nera: Usa danno il via a un incendio controllato

Un incendio controllato, come ultima soluzione, per contenere la marea nera fuoriuscita dalla piattaforma petrolifera, affondata la settimana scorsa nel golfo del Messico e che, entro sabato – secondo il bollettino dell’Agenzia per l’Atmosfera e l’Oceano (Noaa)- otrebbere raggiungere la Louisanna. La Guardia Costiera statunitense ha dicharato di dare il via all’incendio della chiazza di greggio tra le ore 11 e le 12 locali (18h-19h in Italia). In 8 giorni l’immensa fuoriuscita di petrolio (1.000 barili al giorno da una profondità di 1.525 metri) ha invaso 75mila chilometri quadrati di superficie. 
Al New York Times, il contrammiraglio della Guardia Costiera Mary Landry ha ricordato che, nel 1993, affrontò un disastro di proporzioni simili: “fu bruciato dal 50 al 95% del petrolio. Il lato negativo è che si produrrebbe un fumo denso e inquinante”, afferma Landry. Ma sia la Nooa che la guardia costiera concordano sul fatto che la fauna (uccelli e mammiferi) sarebbe più facilmente in grado di affrontare gli effetti dell’incendio che quelli della marea nera. Anche se il fuoco eliminerebbe parte del petrolio in superficie si dovranno fare i conti con un fondale disastrato che bisognerà ripulire.