Coccodrillo nel Casertano, ordinanza vieta l’accesso. Presenza segnalata da un pescatore

Chi non ha mai sentito parlare almeno una volta nella propria vita della storia sui coccodrilli lasciati liberi e beati all’interno delle fogne cittadine? Credo, senza ombra di dubbio, che si tratti della leggenda metropolitana più famosa di tutte. Ma spesso le leggende trovano fondamento sempre da una piccola verità che poi viene ingigantita all’inverosimile acquisendo contorni quasi grotteschi.

La leggenda dei coccodrilli nelle fogne risale addirittura al IV sec. d.C. all’epoca dell’Impero bizantino, dove pare fossero stati avvistati dentro le fogne di Costantinopoli dei coccodrilli forse fuggiti dai giardini dell’imperatore. Successivamente tale leggenda prese piede in maniera consistente negli Stati Uniti grazie a numerose segnalazioni e testimonianze più o meno verosimili, come quella del 1935 rilasciata da un gruppo di adolescenti newyorkesi, i quali affermarono di aver avvistato un coccodrillo mentre stavano spalando la neve buttandola poi nelle fogne. Addirittura uno dei ragazzi fu morso dal rettile che poi fu ucciso a badilate e gettato nelle condutture.

Secondo le ricerche dell’epoca, il coccodrillo pare fosse fuggito da una nave diretta verso la Florida e si fosse rifugiato nelle condutture fognarie di New York per trovare riparo dalla tempesta di neve scoppiata in quel periodo. Negli anni ’50 un operaio giurò di essere stato quasi aggredito da un famelico coccodrillo e successivamente il sovrintendente delle fogne Teddy May affermò con certezza di aver visto una vera e propria colonia dei suddetti rettili, ma le cui misure non erano da considerarsi spaventose visto che il più grande raggiungeva una misura di circa 60 cm.

Ma queste storie sono vere oppure sono delle mistificazioni? In realtà mancano delle prove certe ed inconfutabili, a noi sono pervenute solo delle semplici testimonianze. Per molti esperti, la storia dei coccodrilli sopravvissuti nelle fogne, dopo essere stati addirittura scaricati incautamente nei water, è una diceria priva di alcun fondamento. Gli esperti rassicurano che i rettili in quei labirinti suburbani non potrebbero mai sopravvivere a causa delle acque troppo fredde e inquinate. Se della presenza di coccodrilli nelle fogne non c’è mai stata certezza, non ci sono mai state prove tangibili, è anche vero però che nel corso degli anni la cronaca ha illustrato casi in cui questi rettili extralarge sono stati rinvenuti nei posti più strani! In America alcuni ricchi miliardari li portavano a guinzaglio come animali da compagnia, altri sono stati scoperti nel bagagliaio delle auto, in cantina, ecc.

In Italia come dimenticare l’alligatore trovato a settembre dopo un blitz anticamorra a Orta di Atella? La bestia è stata scoperta con grande stupore dalle forze dell’ordine ed era tenuta nell’appartamento di Antonio Cristofaro, nipote di un boss e personaggio emergente dei clan casertani. L’animale, che viveva in terrazza, veniva usato per intimidire le vittime del pizzo.

Invece recentissimo, di  un paio di giorni fa, l’avvistamento di un altro “amico dalla pelle squamosa”, questa volta nel lago di Falciano in provincia di Caserta. La segnalazione della presenza sospetta nelle acque del bacino è arrivata da un pescatore del luogo, il quale dopo un primo momento in cui credeva che si trattasse di un semplice tronco galleggiante, si è poi dovuto ricredere.

Potrebbe essere un coccodrillo l’animale avvistato dall’uomo. Sono partite due giorni fa le operazioni di verifica della guardia Forestale dello Stato, in pattugliamento insieme a veterinari e poliziotti per tutta l’area del Parco. Nel frattempo in via precauzionale, un’ordinanza del Sindaco vieta sia l’accesso che la pesca all’intera area interessata. Gli agenti del corpo forestale dello Stato di Castel Volturno procedono al servizio di pattugliamento, e hanno allertato la prefettura.

Intervistati, i residenti del luogo si dividono tra chi è convinto della genuinità della segnalazione e chi invece è sicuro che si tratti di un abbaglio. Resta il fatto che le ricerche continuano incessanti e chissà…magari è tutto inventato, magari era tutt’altro, ma io per un po’ di tempo me ne starei tranquillo sulla terra ferma il più lontano possibile! E sui coccodrilli nelle fogne, d’accordo sono solo dicerie, leggende metropolitane e quant’altro, però dare un’occhiatina prima di sedersi sul water, alla fine non costa niente!

Fabio Porretta