Rintracciato l’italiano disperso in Messico, è libero e sta bene

David Casinori è libero e sta bene. Questa la confortante notizia che arriva dal Messico: ieri l’uomo era stato dato per disperso in seguito all’attacco sferrato da una trentina di paramilitari ad un convoglio umanitario. Gli operatori umanitari stavano portando cibo, vestiti e medicine al municipio di San Juan Copala, nella zona di Oaxaca, quando sono stati bloccati da un commando di uomini incappucciati e armati di mitra Ak 47. Nella sparatoria hanno perso la vita il venticinquenne finlandese Tyri Antero Jaakkola e la messicana Alberta Carino, di 35 anni. Dopo l’episodio Casinori non aveva dato notizie di sé e si temeva il suo rapimento da parte dei paramilitari. Oggi Casinori ha contattato telefonicamente il funzionario dell’ambasciata italiana in Messico che si è recato nell’area di Oaxaca, spiegando la ragione del suo silenzio in queste ore: avendo subito il furto degli effetti personali, ha avuto comprensibili difficoltà a comunicare.
Stando alle prime informazioni, a tendere l’imboscata sarebbero stati esponenti dell’Unione benessere sociale della regione Triqui (Ubisort). Si tratta di un gruppo paramilitare collegato al Partido revolucionario institucional, la principale forza di opposizione del Messico, al potere ininterrottamente per 71 anni fino al 2000. L’Ubisort si contrappone ad un altro movimento della regione, il Movimento unificatore della lotta Triqui (Mult-i): i due gruppi si combattono da anni e negli ultimi giorni la loro rivalità si è accentuata, a causa dell’approssimarsi delle elezioni a Oaxaca, previste per il 4 luglio prossimo.

Tatiana Della Carità