Piano di aiuti alla Grecia, si attende il via libera della Germania

La forte pressione esercitata sulla Germania da tutti i partner europei sembra aver ammorbidito le posizioni di Angela Merkel. Dopo una serie di incontri a Berlino con FMI e BCE ed una telefonata di Barak Obama la Cancelliera tedesca si è detta disposta a dare il via libera al piano di aiuti alla Grecia. “Non chiuderemo un occhio come in passato, ma vigileremo attivamente sulle misure di rientro dal debito ellenico” ha affermato la Merkel , ma quello che conta è che l’assegno da oltre 8 miliardi sarà staccato presto, forse entro la fine di questa settimana. Nello stesso momento tutti i Paesi dell’Eurogruppo faranno la loro parte ed anche l’Italia che si è impegnata per 5,5 miliardi. Le notizie rassicuranti provenienti dalla Germania hanno rasserenato i mercati che in tutto il mondo hanno reagito positivamente. La Borsa di Atene ha guadagnato oltre 8 punti ed anche l’Euro ha recuperato terreno. Il governo di Papandreou intanto ha presentato ai sindacati le condizioni poste dall’Europa e dal Fondo monetario internazionale che prevedono anzitutto il rientro del rapporto Deficit / Pil al di sotto del 4 % entro il 2011 ( oggi è al 14%) . Per ottenere questo risultato Atene si sarebbe impegnata a tagliare la tredicesima e la quattordicesima degli statali, ad aumentare l’Iva tra i due e i quattro punti percentuali rispetto all’attuale 21%, ed a incrementare le tasse su carburanti, tabacco e alcolici di almeno il 10%. Tutte le autorità economiche e finanziarie della UE mostrano ottimismo.

L’idea di un’infezione che, tra l’indifferenza dei Paesi forti, si possa estendere a tutti i Paesi in difficoltà, e da li anche all’ intera zona Euro, a questo punto si allontana. D’altronde lo stesso Presidente della BCE Jean Claude Trichet è chiarissimo: “Gli aiuti per la Grecia – ha affermato- non sono utili solo per Atene, ma anche per tutta Eurolandia perché riducono i rischi per la stabilità finanziaria”. Insomma, l’Europa, dopo aver rischiato grosso si è mossa come doveva. Rimane la Grecia che dopo aver beneficiato delle grandi opportunità ottenute con l’ingresso nella zona Euro ora dovrà vivere una stagione di “lacrime e sangue”. Per l’occasione del 1° Maggio ad Atene è prevista una grande manifestazione. I greci dovranno decidere immediatamente se operare il braccio malato, senza attardarsi a rinfacciarsi le responsabilità dell’accaduto, o lasciare andare in cancrena tutto il Paese. Una decisione difficile ma che a questo punto spetta tutta ai greci.

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