Obama ha tradito la moglie Michelle

Vera Baker

Ok, bisogna riconoscere che con John Edwards il National Enquirer aveva visto giusto: l’ex senatore tradiva veramente la moglie. Galvanizzati dalla vicenda, che ha portato l’ormai ex tabloid spazzatura a un passo dal Premio Pulitzer, i giornalisti del settimanale ora sparano alto, altissimo, che più in alto non si potrebbe.

Nel mirino dell’Enquirer è finito Obama. Sì, quell’Obama. Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, che sarebbe colpevole di avere tradito la moglie, la first lady Michelle, con un’avvenente donna di 35 anni. Inutile dire che se la storia fosse vera, – e per il momento si tratta solo di una bomba lanciata in esclusiva, – farebbe tremare i muri della Casa Bianca e metterebbe a serio rischio il matrimonio del presidente, scatenando un terremoto politico che eclisserebbe persino lo scandalo Lewinsky.

Tutto sarebbe successo nel 2004, quando Vera Baker era tra i collaboratori del futuro primo presidente afroamericano, all’epoca impegnato nella campagna per il seggio di senatore dell’Illinois. Chiaramente, non ci sono testimoni che abbiano un nome, non ci sono foto, ci sarebbe un video girato da una telecamera a circuito chiuso di un misterioso hotel, ma nessuno lo ha mai visto.

Baker dal canto suo ha sempre sbandierato ai quattro venti che con Obama non è mai successo nulla, ma l’Enquirer prosegue la propria crociata scandalistica: ci sarebbero testimoni, alcuni avversari del presidente starebbero offrendo loro più di un miliardo di dollari per convincerli a parlare, finora senza successo.

Tra questi ci sarebbe l’autista di limousine che avrebbe portato Vera in un hotel per un incontro segreto con il presidente. Ovviamente coperto dalla garanzia di anonimità, l’autista avrebbe detto di “avere portato Vera dalla casa di un amico a Washington all’hotel George” e di avere “saputo solo più tardi che Obama vi avrebbe trascorso la notte”. L’uomo avrebbe ricordato di “avere aspettato nella lobby dell’albergo mentre lei andava a cambiarsi d’abito” e di avere pensato che “fosse una cosa strana” perché per quanto ne sapeva “non aveva una camera prenotata”.

Stefania Arcudi – America24.com