USA, immigrazione: Obama spinge verso riforma bipartisan

Primo passo di Barack Obama verso la riforma dell’immigrazione in America. Mentre in Arizona monta la protesta nei confronti della nuova legge firmata dalla governatrice repubblicana Jan Brewer, il presidente ha fornito per la prima volta nel dettaglio quali sono gli elementi chiave che una nuova legge di riforma dovrebbe contenere: ‘E’ necessario chiarire a coloro che sono qui illegalmente – ha precisato in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca – che per avviare la procedura per ottenere la cittadinanza bisogna essere in regola con la legge; imparare l’inglese; pagare sanzioni e tasse; consentire la verifica per quanto riguarda eventuali precedenti penali.

Obama ha accolto come ‘un passo avanti molto importante’ la proposta avanzata ieri sera in Senato dai democratici, che traccia le linee guida di una possibile riforma del sistema.

Nel documento di 26 pagine, presentato dal capo dei senatori democratici, Harry Reid, la proposta definisce quali dovrebbero essere i punti-chiave intorno ai quali costruire una legge di riforma organica: 1) un rafforzamento delle misure di sicurezza ai confini tra Stati Uniti e Messico; 2) l’istituzione di una carta d’identita’ ‘tecnologicamente avanzata’ per i lavoratori immigrati; 3)una nuova procedura sia per l’ammissione temporanea di immigrati-lavoratori, sia per il riconoscimento della cittadinanza agli immigrati-lavoratori entrati nel Paese illegalmente e dunque non in regola con i permessi di soggiorno.

Il presidente Obama, che anche ieri ha ribadito l’importanza di arrivare ad una legge con il coinvolgimento dei repubblicani, ha detto che ‘la proposta annunciata oggi in Senato e’ un passo avanti molto importante per tornare a far funzionare il nostro sistema di controllo dei confini’. La proposta avanzata oggi in Senato comprende molti di questi elementi, e il prossimo passo sara’ quello di fissare i dettagli della legge’.

Obama vuole che il Congresso arrivi ad una legge bipartisan e ha piu’ volte ribadito di accogliere ‘con piacere’ le buone proposte che verranno dai Repubblicani. Non certo, pero’, se sono come quella del deputato Duncan Hunter, che nei confronti dei clandestini ha proposto nientemeno che la deportazione dei loro figli nati in America. ‘Ci vuole molto di piu’ che attraversare un confine per diventare cittadini americani’ ha dichiarato ad un comizio dei Tea Parties. Nel Paese, pero’, l’urgenza di una riforma organica e’ sentita in modo diffuso. L’ultimo sondaggio Gallup ha rilevato che 3 americani su 4 hanno sentito parlare della legge dell’Arizona – che per la prima rende reato l’immigrazione clandestina e permette alla polizia di fermare e controllare persone sospettate di essere illegali – e il 51% di essi si dice favorevole, mentre il 39% e’ contrario e il 10% dice di non avere un’opinione.

Nel frattempo, il Parlamento dell’Arizona ha approvato anche una legge che vieta nelle scuole gli studi etnici e che dovra’ essere firmata di nuovo dalla governatrice Brewer. Contro la quale si e’ schierata anche la cantante colombiana Shakira: ‘Io non portero’ i miei documenti in Arizona, a costo di essere arrestata’.

Aduc