Torna il terrorismo a New York: autobomba a Times Square mette nel panico gli States

Times Square
Times Square

Torna l’incubo 11 settembre negli States. Stavolta è stata un’autobomba, per fortuna disinnescata, a far rivivere i fantasmi dell’attentato alle torri gemelle. Anche stavolta l’obiettivo (anche se non è certo si tratti di terrorismo, dato che il NY Police Department avrebbe sì certificato che si trattasse di un’autobomba rudimentale, ma per adesso non si sarebbe sbilanciato sulla natura del tentato attentato) è stato un punto nevralgico della Grande Mela. Times Square, stavolta. L’autobomba però non è esplosa e la paura di migliaia di cittadini costretti ad evacuare non ha avuto alcun riscontro nei fatti, per fortuna. Nella città paralizzata, gli agenti di polizia hanno cercato altri possibili ordigni, ma di fatto l’unico ad emergere è stato questo nel centro della Grande Mela.

E se gli invesigatori non si sono sbilanciati, ci hanno pensato gli amministratori locali. Il governatore dello Stato, David Paterson, è stato chiarissimo: “E’ stato un atto di terrorismo”. Dello stesso parere il sindaco Michael Bloomberg: “Siamo stati fortunati, abbiamo evitato una strage. I terroristi vogliono privarci della libertà, ma noi siamo pronti a combattere qualsiasi minaccia”.

E così, in un attimo, torna la retorica degli Stati Uniti post 11 settembre. Gli Stati Uniti che invadono Afghanistan ed Iraq per importare democrazia con la guerra preventiva. Una strategia poi non troppo vincente, pare..