Il senatore del Pdl Ciarrapico indagato per truffa aggravata

Giuseppe Ciarrapico

Giuseppe Ciarrapico, imprenditore e senatore del Pdl, è indagato dalla Procura di Roma per truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici per l’editoria pari a 20 milioni di euro. La stessa accusa è rivolta al figlio Tullio e ad altre cinque persone. Su disposizione del pm Simona Marrazza, responsabile dell’inchiesta, il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza ha eseguito sequestri preventivi in varie città d’Italia di immobili, quote societarie e conti correnti e di una imbarcazione di lusso ormeggiata a Gaeta. Le operazioni sono state dirette dal colonnello Leandro Cuzzocrea e gli accertamenti sono stati coordinati dal procuratore aggiunto della Capitale, Pietro Saviotti. La Procura di Roma comunica dunque che i sequestri sono stati disposti per “gravi fatti di fraudolente percezioni di contributi all’editoria per importi complessivi pari a 20 milioni di euro dal 2002 al 2007 e per analoghi tentativi susseguitisi fino allo scorso anno, in corso, in danno dello Stato, presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria, da parte delle società editrici Nuova Editoriale Oggi srl ed Editoriale Ciociaria Oggi srl”.
L’inchiesta è stata avviata sulla base di un’indagine condotta dalla Gdf nell’ipotesi di una violazione della legge 251 del 1990 sull’editoria. La norma prevede l’esistenza di determinate situazioni per ottenere sovvenzioni governative e, in particolare, tra i requisiti richiesti figura l’esistenza di legami tra diverse società e la partecipazione di almeno il 51% delle cooperative. Sarebbe emerso che le due società hanno chiesto i contributi in contemporanea, ciò ha determinato la concessione di contributi dal 2002 al 2007. Ed è in questa situazione che si è determinata l’accusa di truffa ai danni dello Stato.
L’avvio dell’inchiesta ovviamente ha determinato il blocco delle successive erogazioni richieste e proprio in quest’ultimo contesto gli inquirenti hanno configurato il reato di tentativo di truffa.
Da parte sua Ciarrapico adotta pienamente lo stile del Pdl e grida al complotto. “Un avviso di garanzia non invecchia mai e può far sempre comodo se si tratta di un senatore del Popolo della libertà -commenta- Oggi gli organi di informazione parlano di un’indagine per truffa a mio carico, ma è la stessa indagine del 2005 promossa dalla dottoressa Marazza, pm nota per la sua contiguità con l’ex magistrato Luigi De Magistris dell’Idv”. “L’indagine -conclude il senatore- è dormiente a tutt’oggi e oggi guarda caso viene ritirata fuori per aumentare i rumors giudiziari a carico del Pdl. Chi più ne ha più ne metta”.
Le strade delle toghe rosse sono infinite…

Tatiana Della Carità