Alfano: «Nessun indulto né amnistie»

Nuovi scontri tra le due fazioni politiche Lega e Pdl, rappresentati, rispettivamente in questa vicenda, dal ministro dell’Interno Roberto Maroni  e il Guardasigilli Angelino Alfano.

Maroni, in un’intervista di questa mattina avrebbe detto: ”Abbiamo una valutazione negativa sull’impatto che avrebbe il cosiddetto disegno di legge svuota-carceri», che consentirebbe ai detenuti di scontare l’ultimo anno di pena ai domiciliari” continuando, definendo il provvedimento «peggio di un indulto, visto che gli effetti non sarebbero una tantum, ma varrebbero sempre».

Immediata la replica di Alfano, attuale Ministro della Giustizia, che esplicita la sua volontà di non voler svuotare le carceri mettendo in libertà i detenuti presenti al loro interno, aggiungendo che nuovi indulti ed amnistie non saranno minimamente contemplati.

“Per il raggiungimento dell’obiettivo, Governo e Parlamento, si dichiarano disponibili a stanziare fino a 600 milioni di euro per le nuove carceri, solo nel primo anno. Tutto questo allo scopo di creare 21.479 nuovi posti con un incremento di forze lavorative di circa 2000 agenti di polizia penitenziaria: un record”.

“Abbiamo previsto norme straordinarie per realizzare le carceri in tempi rapidissimi” ha concluso il Guardasigilli; “Le carceri segnano il record storico delle presenze e l’estate si avvicina preannunciandosi molto calda”. “E’ mio dovere istituzionale, politico e morale affrontare questo tema che investe la sicurezza dei cittadini e la dignità delle persone. Per tale ragione, venerdì riferirò in Cdm sulla situazione nelle carceri, nella convinzione che anche in questa circostanza, come sempre avvenuto fin qui, si saprà individuare la soluzione concreta, ragionevole e di buon senso come la grave emergenza necessita».

Luca Bagaglini