Cannabis miglior cura per malati di sclerosi. Appello al ministro della Salute Fazio

Il proibizionismo sulla cannabis, con i suoi pesanti effetti sulla libertà di ricerca scientifica, potrebbe privare i malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) della più efficace delle terapie. La cannabis potrebbe infatti rivelarsi il migliore farmaco contro questa terribile malattia degenerativa. Lo rivelano i ricercatori della School of Medicine dell’univesità di Washington in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Hospice and Palliative Care.

Nonostante la nostra comprensione dei meccanismi molecolari della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sia migliorata -scrivono gli autori- non esistono ancora terapie davvero efficaci. In questa malattia -continuano i ricercatori- si verificano simultaneamente diversi processi fisiologici anormali che richiedono una terapia basata su una molteplicità di farmaci. Incredibilmente la cannabis sembra agire in tutte queste aree. Questa sostanza ha infatti potenti effetti antiossidanti, anti-infiammatori e neuroprotettivi. Somministrata a topi con Sla, ha provocato un allungamento della vita delle cellule neurali, ha posticipato l’emergere dei sintomi e ha rallentato la degenerazione della malattia. La cannabis ha anche proprietà utili alla gestione dei sintomi della Sla, grazie alle sue proprietà analgesiche, di rilassante muscolare, broncodilatanti, di riduzione della salivazione, di stimolazione dell’appetito e favorisce il sonno.

Basandosi sull’evidenza scientifica fin qui raccolta -concludono i ricercatori- è ragionevole pensare che la cannabis possa rallentare in modo significativo il progredire della Sla, potenzialmente allungare l’aspettativa di vita dei pazienti e ridurre significativamente i sintomi della malattia.

Purtroppo, la ricerca medico scientifica sulla cannabis è fortemente ostacolata dalle leggi sugli stupefacenti e dall’ideologia proibizionista. Nonostante questa sostanza si sia dimostrata efficace nell’alleviare le sofferenze provocate da numerose malattie, tra cui Aids e tumori, è praticamente impossibile per la gran parte degli italiani accedervi per scopi terapeutici.

Rivolgiamo un appello al ministro della Salute Ferruccio Fazio affinche’ dia seguito, oltre che all’evidenza scientifica, anche a quell’ordine del giorno votato dal Senato che invita il Governo a considerare l’opportunita’ e la fattibilita’ di una produzione in Italia di medicinali a base di cannabis.

Per ora questo ordine del giorno, e sopratutto decine di migliaia di pazienti in sofferenza, sono stati ignorati.