Rapporto di Moody’s sulla crisi greca: Portogallo, Spagna, Italia e Regno Unito rischiano il contagio

In questi giorni la crisi economica che ha investito la Grecia ha suscitato numerose preoccupazioni, sia per le conseguenze che sta determinando sul piano interno che per le possibilità di contagio agli altri paesi della zona euro. Un report realizzato dalla società di rating Moody’s illustra infatti come il rischio di allargamento della crisi ellenica a Portogallo, Spagna, Italia e Regno Unito sia concreto. L’agenzia riconosce che questi paesi si trovano davanti a sfide diverse, ma sottolinea anche che “il rischio di contagio potrebbe diluire le differenze e rappresentare una minaccia comune a tutti. In particolare è il Portogallo a preoccupare gli investitori: il giudizio dei mercati sul successo o meno del pacchetto di aiuti stanziato per la Grecia dal Fondo monetario internazionale e dall’Unione europea sarà fondamentale”. “In Italia -prosegue ancora il rapporto- il sistema bancario è stato, fino a questo momento, relativamente robusto. Ma c’è comunque un rischio di contagio se la pressione dei mercati sui rating sovrani aumenterà”.  

Secca la replica di Bankitalia, che esclude la possibilità di allargamento della crisi all’Italia. “Il sistema bancario italiano è solido -dichiarano fonti della banca centrale- Il risparmio è alto e il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato è basso rispetto ad altri paesi, E’ basso anche il deficit di parte corrente, così come il debito netto nei confronti dell’estero. Tutto ciò rende il caso italiano diverso da quello di altri paesi”.
Anche Giulio Tremonti si mostra tranquillo. Il ministro dell’Economia ha infatti dichiarato che se l’Italia proseguirà sulla strada seguita fino a questo momento in materia di politica economico-finanziaria e di controllo dei conti pubblici, non rischierà di essere investita dalla stessa crisi che ora sta travolgendo la Grecia.

I segnali che arrivano da Eurolandia, comunque, non possono essere considerati positivi. La moneta unica è scesa ai minimi dal marzo dello scorso anno e viene ora scambiata sotto i 1,27 dollari. Inoltre la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy chiedono, in una lettera congiunta indirizzata al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, di difendere la zona euro dalla minaccia di un allargamento della crisi greca.

Tatiana Della Carità