Russia, la debole crescita della produzione industriale

Il Sevizio federale delle statistiche della Russia (Rosstat) ha reso pubblici i dati sulla situazione della produzione industriale di marzo. Rispetto ai risultati registrati nel mese di febbraio la produzione è aumentata del 15,3%, mentre rispetto al marzo 2009 la crescita è stata del 5,7%. Nel primo trimestre 2010 sul corrispondente periodo del 2009 c’è stato un incremento del 5,8 per cento.

Su grandi linee i risultati della ripresa della produzione industriale nel mese di marzo e in tutto il primo trimestre dell’anno corrente non male. Gli analisti si aspettano un consolidamento dei fenomeni positivi,anche se la crescita resta ancora piuttosto debole.

Desta preoccupazione la situazione dell’industria manifatturiera della Russia che insieme all’industria estrattiva determina la formazione del trend dell’indice di produzione. Infatti, nel settore manifatturiero si registra un +5,1% rispetto allo stesso mese del 2009, quando ci fu un crollo del 20,8% rispetto al marzo 2008. E anche l’incremento del 5,2% nel primo trimestre sullo stesso periodo del 2009 rappresenta solo una crescita relativa, che in realtà potrebbe essere rappresentata come un calo del 15% rispetto ai risultati registrati dall’industria manifatturiera russa in marzo del 2008. Ciò conferma la debolezza della ripresa dell’industria russa.

Per quanto riguarda i singoli settori, soprattutto nella chimica, nella metallurgica e nei generi alimentari, i risultati raggiunti in marzo si distinguono poco o niente da quelli di febbraio. Ciononostante, nel primo trimestre l’industria metallurgica è riuscita a ritornare quasi alle posizioni occupate prima della crisi finanziaria. Nel periodo gennaio-marzo 2010 la produzione dell’industria metallurgica è aumentata in media del 33% rispetto allo stesso trimestre del 2009.

La produzione di ghisa è cresciuta del 31,4%, la produzione di laminati di acciaio e di metalli ferrosi è salita del 21,6%, quella di tubi di acciaio è aumentata del 46,5% (sempre in confronto ai risultati del primo trimestre del 2009).

Parallelamente è aumentata la produzione di materie connessa all’industria metallurgica. La produzione di carbone fossile e di minerale di ferro sono cresciute rispettivamente del 19,9% e del 26,8 per cento sul primo trimestre del 2009. La produzione di coke è aumentata del 36 per cento. Alla fine del trimestre la crescita giornaliera dell’industria metallurgica ha rallentato i ritmi, raggiungendo i volumi medi del periodo precedente alla crisi finanziaria globale.

L’aumento delle immatricolazioni di nuove automobili nel primo trimestre del 2010 è stato supportato dalla realizzazione del programma governativo di rottamazioni di auto vecchie. Così delle 34mila di auto prodotte dalla Avtovaz nel mese di marzo, il 23% è stato venduto nell’ambito del programma governativo che sovvenziona con 50.000 rubli (in cambio di un’auto da rottamare) gli acquisti di auto nuove “made in Russia”.

Questo sostegno all’industria dell’auto è di carattere temporaneo: finora il Governo aveva stanziato soltanto 10 miliardi di rubli, e il budget del programma di rottamazione sarà esaurito nel mese di giugno. Inoltre, in marzo è stata registrata una piccola crescita delle produzioni competitive sul mercato internazionale, come motori elettrici e generatori di corrente elettrica (+1,6%), turbine (+4,1%), motori elettrici universali (+2,3 volte), trattori agricoli (+15,1%).

Aumenta la produzione del settore edilizio e di quella dei materiali per l’industria delle costruzioni. Bisogna sottolineare che gli aumenti in questi settori sono stati sporadici.

Nel settore della produzione di energia elettrica l’aumento è stato del 4,2% sul marzo del 2009 e del 5,8% sul primo trimestre dell’anno precedente. Questi risultati positivi sono stati possibili grazie alla realizzazione del programma anticrisi che è costato alle finanze dello Stato 3.000 miliardi di rubli, più di 100 miliardi di dollari.

Secondo le stime del Governo Putin, nel 2010 il Pil della Russia dovrebbe aumentare del 3,1% rispetto all’anno precedente. Putin ha dichiarato di aspettarsi che la crescita reale “potrebbe essere sarà ancora più impressionante”.

E ha sottolineato il fatto che “niente è stato dato gratis, ma sotto forma di crediti”. Grazie alla distribuzione tra le banche dei 687 miliardi di rubli momentaneamente liberi il bilancio federale ha guadagnato 19,2 miliardi di rubli. Al 15 marzo le banche, clienti delle aste della Banca centrale hanno ridotto il proprio indebitamento nei confronti dell’Istituto centrale da 1.924 miliardi di rubli a 61,3 miliardi .

La disponibilità dei fondi permette alle banche di aumentare l’erogazione dei crediti al settore reale dell’economia nazionale russa. Nel 2010 il volume dei crediti dovrebbe aumentare del 5-10 per cento. Diminuiscono invece gli interessi che dal 20-25%, chiesto nel gennaio 2009, sono calati nell’aprile 2010 al 12,7 per cento.

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