Votazioni in Gran Bretagna: Conservatori ampiamente in testa

Votazioni in Gran Bretagna

A quasi otto ore dalla chiusura dei seggi, resta incerto l’esito finale delle elezioni politiche tenute ieri in Gran Bretagna. Dopo lo scrutinio di 601 seggi nel Regno Unito, quello conservatore risulta essere il primo partito nel nuovo parlamento britannico con 286 seggi.

In una scia di polemiche innescate dall’esclusione dal voto di centinaia di elettori, nella notte é proseguito lo spoglio delle schede nei 650 collegi e il conteggio conferma le indicazioni degli exit poll: vincono i conservatori ma senza maggioranza assoluta, il New Labour retrocede in seconda posizione e terza forza si conferma un deludente partito Liberaldemocratico.

Come ampiamente previsto, il prossimo sarà un ‘Hung Parliament’, un parlamento appesò. Sarà probabilmente il leader Tory David Cameron il nuovo premier: dovrebbe guidare un governo di minoranza o di coalizione ma in una situazione così incerta l’incarico potrebbe andare anche al laburista Gordon Brown. Nonostante la sconfitta, in assenza di una maggioranza assoluta, in base alla costituzione spetterebbe a lui fare il primo tentativo, magari cercando un’alleanza con i liberaldemocratici. Anche nel 1974 il premier uscente, il conservatore Edward Heath, cercò di formare un governo nonostante i laburisti avessero più seggi ma dopo quattro giorni si vide costretto a rinunciare. Con oltre il 75 per cento dei voti scrutinati, i Tory erano al 36,6 per cento, il Labour al 28,1 e i LibDem al 22,6, di circa 4 punti sotto i sondaggi dell’ultima ora.

Gli exit poll diffusi ieri sera alle 23 italiane da SkyNews, Itv e Bbc assegnavano ai conservatori di David Cameron 305 seggi, 19 in meno della maggioranza di 326 parlamentari necessari per governare da solo; i laburisti venivano dati a quota 255 deputati. I Liberaldemocratici dell’astro nascente Nick Clegg, con 61 seggi, restano la terza forza, senza infliggere a Brown l’onta di un sorpasso pronosticato da molti. Ma nel ‘parlamento appeso’, potrebbero comunque essere l’ago della bilancia. David Cameron è stato rieletto nella sua circoscrizione di Witney e, in un breve intervento, pur non rivendicando il diritto alla premiership ha detto che appare chiaro che “il Labour é stato sconfitto” e che “il paese ha bisogno di un cambiamento e di un nuovo leader”. Anche Gordon Brown è stato riconfermato e dopo essere stato proclamato vincitore nel suo collegio è comparso in Tv per ringraziare tutti quanti gli sono stati vicini e per proclamare che il paese, in una congiuntura così difficile, ha bisogno di un governo “stabile e forte”. Il premier non ha detto che spetta a lui tentare di formare un governo ma lo aveva fatto in precedenza un suo fedelissimo, il ministro delle attività produttive Peter Mandelson. Brown in Tv aveva l’aria scossa e commossa e, secondo un commentatore della BBC, il tono del suo intervento “sembrava quello di un addio”.

All’orario di chiusura dei seggi, alle 22 locali (le 23 in Italia) in alcune circoscrizioni c’erano ancora lunghe file di elettori in attesa e in certi casi (si parla di varie centinaia di persone) zelanti funzionari hanno sigillato le urne senza permettere a tutti di votare e innescando così polemiche a non finire. C’é stato anche un allarme autobomba nell’Ulster. A Derry gli artificieri sono intervenuti per disinnescare un ordigno lasciato su un’auto parcheggiata davanti a un centro elettorale. Le operazioni di conteggio dei voti hanno dovuto essere temporaneamente interrotte. La regina Elisabetta oggi dovrebbe vedere il vincitore solo dopo le 13 e non, come avveniva in passato, nella mattinata. Ma l’incertezza questa volta è troppo grande e anche la sovrana ha dovuto prenderne atto.

Ecco un quadro dei seggi assegnati ai maggiori partiti con 584 dei 650 collegi scrutinati. Per raggiungere la maggioranza assoluta un partito deve poter disporre di un minimo di 326 seggi.

-CONSERVATORI 282 seggi – 36,5%
-LABURISTI 227 seggi –  28,6%
-LIBERALDEMOCRATICI 48 seggi –  22,8%

 

Fonte: Ansa