Cadono le borse europee. Bruciati 183 Mld. L’ UE si muove per salvare la moneta unica

L’ultima seduta della settimana si è chiusa con un grosso passivo, che è maturato nelle ultime ore di contrattazione. Le piazze del Vecchio Continente hanno accumulato in pochi minuti pesanti perdite dopo l’apertura negativa di Wall Street.
I grossi movimenti della speculazione finanziaria mondiale degli ultimi giorni hanno portato a una forte reazione dei pesi massimi della politica mondiale.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il cancelliere tedesco Angela Merkel sono in accordo per una “risposta forte dei governi”. Le  autorità americane hanno riscontrato una “insolita” attività sul mercato borsistico, che ha innescato il crollo dei valori. Saranno senz’altro intraprese azioni a tutela degli investitori.  Probabilmente  saranno avviate indagini per individuare se ci sono stati in questi giorni movimenti sospetti di capitali.

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L’Ue deve decidere nel momento più difficile della sua moneta. I leader Europei, in un vertice straordinario a Bruxelles, hanno approvato gli aiuti a favore del governo di Atene, 110 miliardi di euro in tre anni, di cui 80 a carico dei paesi dell’Eurozona e 30 a carico del Fmi. Si sono detti d’accordo sul rafforzamento delle regole di governo dei bilanci pubblici e hanno raggiunto un’intesa sulla definizione di un piano per il salvataggio di altri Paesi dopo la Grecia in difficoltà.

La Ue si è detta pronta ad utilizzare tutti i mezzi per garantire la stabilità della moneta unica europea. L’unica priorià del momento è il consolidamento delle finanze pubbliche di ciascuno Stato.

di Emiliano Stefanelli