David di Donatello a “L’uomo che verrà” di Diritti e “Vincere” di Bellocchio

Una scena di Vincere di Bellocchio

Il film di Giorgio Diritti (Il vento fa il suo giro) si aggiudica il premio più importante ai David, premio alla regia a Marco Bellocchio. Tra gli attori, vittorie di Mastandrea e della Ramazzotti per “La prima cosa bella”.

Forse il miglior film italiano della stagione non sfonda e non ottiene grandi riconoscimenti. Il film di Virzì, La prima cosa bella, infatti non ha vinto né come miglior pellicola né come miglior regista.

Riconoscimenti anche per Mine Vaganti di Ozpetek: Ennio Fantastichini e Ilaria Occhini. A Baaria di Tornatore va il premio per la miglior colonna sonora firmata Ennio Morricone.

Da segnalare gli apprezzatissimi e doverosi David di Donatello Special per Tonino Guerra, Lina Wertmuller e gli emozionatissimi (e amatissimi) Bud Spencer e Terence Hill.

Miglior film straniero invece per Quentin Tarantino e i suoi “Inglorious Basterds”. Senz’altro questa edizione dei David non lascerà indifferenti.

di Emiliano Stefanelli