Settimana Mondiale dell’Allergia Alimentare: dal 9 al 15 maggio

    Ancora in crescita le allergie alimentari e le crisi anafilattiche che colpisce una volta su tre bambini bianchi all’interno delle aule scolastiche.

    Oltre mezzo milione sono gli under 18 allergici ai cibi e 270 mila i bimbi fra zero e cinque anni che soffrono di allergia a uno o più alimenti: cinquantamila hanno problemi con noci, nocciole e arachidi, circa ottantamila con le uova mentre centomila sono allergici al latte vaccino.

    Il problema è in continua evoluzione, sostengono gli esperti in occasione della Settimana Mondiale dell’Allergia Alimentare, dal 9 al 15 maggio. In dieci anni il numero dei bambini allergici è cresciuto del 20 per cento, i ricoveri per shock anafilattico nella fascia fra 0 e 14 anni sono aumentati di sette volte e le visite ambulatoriali pediatriche per allergie alimentari sono triplicate.

    Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro dedicato allo Studio e alla Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari dell’Università di Padova:  “L’allergia alimentare, in particolare verso latte, uova e nocciole è la causa più frequente di shock anafilattico e spesso segna l’inizio dell’evoluzione verso altre malattie allergiche quali la rinite e l’asma” e continua, “è in corso la sperimentazione di possibili cure che vanno dalla desensibilizzazione per via orale o sublinguale ai preparati contenenti estratti derivati dalle erbe cinesi, fino alla realizzazione di veri e propri vaccini”

    Grande problema rimane il latte vaccino perché in mancanza di un adeguato sostituto può portare al bambino gravi squilibri nutrizionali con una compromissione della crescita e ad una vera e propria malnutrizione.

    Il costo, per barattolo da 400 grammi di latte speciale per bambini allergici alle proteine del latte vaccino, si aggira dai 20 ai 48 euro con una spesa mensile di circa 500 euro.

    Marcia Podestà, presidente di Food Allergy Italia: In Italia solo Lombardia, Friuli e Sardegna coprono i costi dei latti speciali, che altrove sono totalmente a carico della famiglia”. Pochissimi infine i ragazzi allergici che portano con se la penna salvavita con adrenalina: gratuita per i pazienti dal 2005, è tuttora impiegata poco o male in molte Regioni, soprattutto al Sud.

    Luca Bagaglini