Ecosistema: gli alberi in via di estinzione

Quando si pensa ad una specie in pericolo, generalmente ci si immaginano animali sull’orlo dell’estinzione, come il leopardo delle nevi, il panda, o simpatici cuccioli che fanno tenerezza e tristezza per il loro infausto destino.

Albero del Drago

In realtà, molte delle specie in pericolo sono piante. E se scomparissero alcune piante, interi ecosistemi sarebbero a rischio, molto più di quanto potrebbero esserlo se scomparisse un animale all’interno di essi. Le piante sono uno dei mattoni basilari della vita e della catena alimentare, e senza di esse molte specie animali e vegetali sarebbero semplicemente condannate all’estinzione.

Gli alberi poi offrono un’opportunità di sopravvivenza ad un’infinità di specie, dalle formiche alle scimmie, per non parlare di organismi parassiti. Ecco alcuni degli alberi che rischiano l’estinzione, e che rischiano di portarsi dietro altre specie viventi.

Loulu

Ci sono circa 25 differenti variazioni di questo albero, che si trova solo alle Hawaii, alcune delle quali crescono fino a 20 metri di altezza. Ogni isola ha la sua specie particolare, non solo in dimensioni ma anche nel colore e nell’ambiemente che preferiscono per crescere.

Sebbene esistano diversi esemplari di Loulu coltivati in giardini privati, in natura ne esistono soltanto 300. La causa dell’estinzione sembra essere l’uso che i polinesiani hanno fatto dell’albero in questione, utilizzato per costruire lance ed altre armi, oltre che come legna da ardere. In aggiunta, l’arrivo di animali d’allevamento ha contribuito all’abbattimento di alberi per far posto a pascoli, ed alla scomparsa dei semi, mangiati dal bestiame.

Encino of Hinton

Albero diffuso in Messico, soprattutto nella regione sud-est, in cui si possono trovare tre specie che sopravvivono in aree desertiche. La corteccia di quest’albero è estremamente scura, in contrasto con il fogliame rossastro del periodo primaverile. L’albero può crescere fino ad oltre 15 metri, e dal suo legno si ricavano molti utensili, come manici di coltelli.

La causa della sua estinzione è principalmente l’attività agricola: piantagioni di caffè ed altre colture hanno contribuito a far sparire questa pianta dal Messico.

Albero della gomma di Santa Helena

Albero unico e simbolo nazionale dell’ Isola di Santa Helena. Durante l’inverno ogni ramificazione produce fiori bianchi, e foglie lunghe fino a 12 centimetri, ricoperte di peluria.

Il problema con quest’albero è principalmente il fatto che l’uomo l’ha utilizzato spesso per ricavarne materiale da costruzione, fin dal 1659. Sembra anche che l’introduzione delle capre sull’isola abbia contribuito ad eliminare la maggior parte dei semi che cadono dagli alberi ogni anno.

Mgpingo

Il nome Mgpingo viene dal colore della sua corteccia, vicino al nero. L’albero sembra avere la capacità di crescere dove la maggior parte delle piante troverebbero la morte. Cresce molto lentamente, impiegando da 70 a 200 anni per giungere alla maturità. E’ l’albero nazionale della Tanzania, ma cresce in altri 26 Paesi, tra i quali Etiopia, Angola e Senegal.

L’albero sembra molto utile per l’agricoltura, dato che arricchisce il terreno e lo rende più stabile con le sue radici.

L’albero sta scomparendo per via dell’utilizzo come legna per mobili e per costruzioni, fin dagli anni ’30 del 1900.

Monkey Puzzle

Considerato albero nazionale cinese, è diffuso anche in Europa, soprattutto nei giardini botanici. E’ considerato un fossile vivente, dato che può vivere per migliaia di anni. Questo albero produce delle noci simili a pigne, commestibili per animali ed esseri umani.

Il Monkey Puzzle è in via di estinzione a causa di incendi e per l’abbattimento a scopo costruttivo: è infatti un ottimo legno per costruire case, barche e mobili, dato che resiste bene all’aggressione di funghi e parassiti.

Albero del Drago

Albero che si trova solo in Marocco, nelle isola di Capo Verde e in cinque delle Isole Canarie. La storia dietro a questo albero risale a secoli fa: si dice che nell’antica Roma fosse usato come colorante per utensili di metallo, e sembra comparire anche nella mitologia greca, nella vicenda di Ercole e le mele delle Esperidi.

A Capo Verde l’albero del Drago è considerato in pericolo, mentre in altre località è addirittura estinto. Animali come capre, ratti e conigli si cibano dei suoi semi, e l’albero è noto per avere una crescita lenta ed una scarsa rigenerazione.

Daniele Bagnoli