Russia, si aggrava il bilancio dell’esplosione della miniera in Siberia

Le vittime sono 31, mentre 60 persone sono ancora imprigionate sotto terra. Questi i numeri, ancora provvisori, dell’esplosione verificatasi sabato scorso nella miniera russa di carbone di Raspadskaya, in Siberia. Il sito si trova nella regione di Kemerovo ed è la più grande cava carbonifera di tutta la Russia. Al momento dello scoppio, causato da un accumulo di gas metano, erano 360 i minatori presenti.  
In queste ore proseguono incessantemente le operazioni di salvataggio ma Aman Tuleyev, governatore di Kemerovo, ha spiegato che il tempo a diposizione dei soccorritori inizia a scarseggiare: molti minatori sono infatti rimasti intrappolati in aree in cui i sistemi anti allagamento sono fuori uso. “Se Dio vuole sono ancora vivi -ha dichiarato Tuleyev- Ma abbiamo solo altre 48 ore prima dell’allagamento”.

Il primo ministro russo Vladimir Putin ha ordinato il pagamento di un risarcimento che supera i 25mila euro per le famiglie delle vittime ed è stata inoltre avviata un’indagine penale per stabilire le cause della tragedia.

Tatiana Della Carità