FMI: Italia ripresa più lenta, ma conti pubblici a posto

Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’Italia è, tra i Paesi dell’Europa meridionale,  quello che ha dimostrato maggior virtù. Bene vanno anche i nostri conti pubblici.

L’Italia, però, va molto male per quanto riguarda la competitività: “Sintomo del problema” dicono i tecnici del FMI, è il “deterioramento della crescita” che l’Italia, come il Portogallo, ha avuto “a seguito dell’ingresso nell’Unione monetaria europea”. Se l’Italia, il Portogallo e la Spagna “riuscissero a portare la loro produttività del lavoro ai livelli dei Paesi dell’Europa settentrionale la loro bilancia delle partite correnti migliorerebbe di 2-2,5 punti percentuali rispetto al Pil”.

La relazione presenta anche degli aspetti negativi. L’Europa avrà una “ripresa moderata e non omogenea, sostenuta dal rilancio degli scambi commerciali globali e dalle politiche di sostegno”. L’Italia “emergerà dalla recessione più lentamente” rispetto ad altri grandi Paesi dell’Eurozona. Secondo questo Regional Economic Outlook per l’Europa diffuso dal Fondo monetario internazionale, nel 2011,  il Pil italiano salirà dell’1,2% (+0,8% nel 2010) contro l’1,8% di quello francese e l’1,7% di quello tedesco.

Speriamo che alla fine riusciremo a far prevalere le luci

Marco Di Mico